Attenzione ai fax MADE IN ITALY

In arrivo l’ennesima iniziativa a danno dei titolari di domini in internet.
Attenzione ai fax  di MADE IN ITALY: è una proposte contrattuale di ben 996,00!

Dopo Euro Business Guide,  Pagine.IT,  Registro Italiano in Internet per le imprese, Euro Business Network, ,  TouristDirectory, Who’s is who, arriva Made in Italy.

Con l’invio di un fax con oggetto “UPDATE/CORRECTION/REGISTER/ENHANCEMENT”  siete invitati a controllare/compilare il profilo della vostra azienda e ritornare il modulo via fax ad un numero spagnolo.

Verrebbe da pensare che si tratta di una richiesta di aggiornamento dei dati aziendali, in realtà l’invio del modulo comporta l’inconsapevole sottoscrizione di un impegno contrattuale con un esborso annuale di 996,00 euro. (rinnovo tacito e automatico)

Infatti tra i dati da compilare c’è anche un “AUTHORIZED SIGNATURE/STAMP” e l’esplicita indicazione “the monthly registration fee is mentioned above”.

Prima di firmare, accertatevi di aver letto tutte le clausole

Allegato: il modulo ‘UPDATE/CORRECTION/REGISTER/ENHANCEMENT

Made in Italy


eYouGuide: cosumatori senza frontiere nella UE

Diritti dei consumatori: la Commissione vuole che i consumatori navighino sul web senza frontiere

La Commissione europea ha lanciato oggi il portale Internet “eYouGuide”, un nuovo strumento online che offre ai consumatori consigli pratici sui “diritti digitali” di cui essi godono in base alla legislazione UE. Tale guida, che raccoglie una proposta presentata dal Parlamento europeo nel 2007, affronta problematiche attinenti ai consumatori quali i loro diritti nei confronti dei provider a banda larga, gli acquisti online, il fatto di scaricare musica da Internet e la tutela dei loro dati personali sia su Internet che sui siti di comunicazione in rete. Sebbene il 48,5% delle famiglie europee disponga di un collegamento internet a banda larga, da una nuova inchiesta dell’Eurobarometro emerge che molti consumatori si astengono dal fare transazioni online a causa di una persistente mancanza di fiducia. Solo il 12% degli utilizzatori europei del web, infatti, si sente sicuro nel fare transazioni via Internet mentre il 39% nutre seri dubbi circa la sicurezza ed il 42% non osa nemmeno effettuare transazioni finanziarie online. Il 65% degli utilizzatori di internet nell’Unione europea non sa a chi rivolgersi per ottenere informazioni e consigli sugli acquisti online transfrontalieri all’interno dell’UE. Un terzo dei consumatori prenderebbe in considerazione l’ipotesi di acquistare online merci provenienti da altri stati perché meno costose e di migliore qualità ma soltanto il 7% lo fa veramente. Fornire ai consumatori informazioni chiare sui loro diritti ne accrescerà la fiducia, il che, a sua volta, contribuirà a sfruttare appieno il potenziale economico del mercato unico europeo online, il cui fatturato totale è pari a circa 106 miliardi di EUR.

“All’interno dell’UE, i diritti dei consumatori online non dovrebbero dipendere dalla sede di una società o di un sito web. Le frontiere nazionali non dovrebbero più complicare la vita dei consumatori europei che decidono di acquistare un libro online o di scaricare una canzone da Internet”, ha dichiarato Viviane Reding, la commissaria UE per la società dell’informazione e dei media. “ Nonostante i progressi compiuti, dobbiamo garantire che anche sul web vi sia un mercato unico per i cittadini e per le imprese”.

“Se vogliamo che i consumatori facciano acquisti e sfruttino il potenziale offerto dalle comunicazioni digitali, dobbiamo dare loro la certezza che i propri diritti vengano effettivamente salvaguardati. Ciò significa che dobbiamo mettere in atto e fare applicare chiari diritti dei consumatori rispondenti agli elevati requisiti già esistenti quando si tratta di acquistare prodotti nel negozio in strada. Internet ha molto da offrire ai consumatori ma noi dobbiamo suscitare la loro fiducia affinché la gente possa fare acquisti con la massima serenità”, ha aggiunto Meglena Kuneva, la commissaria per la politica dei consumatori.


Una guida ai diritti dei consumatori oggi

La “ eYouGuide” spiega quali siano i diritti concreti dei consumatori europei che navigano sul web o che fanno acquisti online, grazie a 25 anni di norme di tutela dei consumatori UE. Anche nel mondo di Internet i consumatori europei hanno diritto a:

         ricevere informazioni chiare e precise sui prezzi e sulle condizioni prima di procedere ad un acquisto;

         decidere se e come debbano essere elaborati i propri dati personali;

         esigere che la merce ordinata sia consegnata entro 30 giorni dall’acquisto;

         beneficiare di un periodo di riflessione di almeno 7 giorni lavorativi dopo l’acquisto durante il quale è ancora possibile cambiare idea;

         pretendere una garanzia minima di 2 anni sui prodotti acquistati;

         essere tutelati da venditori disonesti e contro termini contrattuali fraudolenti o pratiche commerciali sleali.

I consumatori possono stare certi che tali diritti si applicano a tutti i siti web che terminano con il suffisso “.eu”. A differenza dei siti web che terminano con .com o .net, infatti, un sito web che termina con .eu deve essere registrato da una persona o da una società con sede in uno dei 27 Stati membri dell’UE e soggetta alla normativa UE. “.eu” è il sito Internet europeo del livello più elevato, istituito nel 2006, che annovera oggi 3 milioni di siti, IP/09/536.

Una “Agenda digitale ” per i diritti dei consumatori di domani

Le commissarie Reding e Kuneva, tuttavia, sottolineano oggi anche l’esistenza di disparità fra le norme UE mediante le quali la fiducia del consumatore ed il mercato unico per le imprese possono essere ulteriormente migliorati. In una “A genda digitale” comune, le due commissarie individuano otto priorità per una possibile azione comunitaria :

1.       Lottare contro lo spam mediante sanzioni civili e penali di efficacia equivalente in tutti gli Stati membri dell’Unione e nelle nazioni limitrofe. Un “divieto delle comunicazioni indesiderate” fa parte della legislazione UE fin dal 2003 ma il 65% degli europei continua a lamentarsi di troppi casi di spamming. Mentre il 19,8% delle comunicazioni indesiderate proviene complessivamente dagli USA e il 9,9% dalla Cina, il 23,4% è di provenienza europea con Italia (3%), Spagna (2,9%), Regno Unito (2,7%) e Germania (2,4%) fra le “ Top 12“. A ciò si aggiungano due paesi vicini dell’UE: la Turchia (4,4%) e la Russia (6,4%).

2.       Assicurare che per i consumatori non abbia importanza da quale paese europeo provenga il contenuto digitale (musica, giochi, film, libri), spianando la strada a regimi di licenze multiterritoriali per il contenuto online.

3.       Dare ai consumatori la certezza di ciò che possono e non possono fare con canzoni, video e film protetti da copyright che scaricano da Internet, mettendo fine all’attuale frammentazione di leggi sulla “riproduzione privata”.

4.       Estendere i principi delle norme di tutela dei consumatori in modo da includere gli accordi di licenza di prodotti come il software di protezione contro i virus, i giochi ed altro contenuto concesso in licenza. Gli accordi di licenza dovrebbero garantire ai consumatori gli stessi diritti fondamentali di cui godono quando acquistano una merce, ovvero il diritto di ottenere un prodotto a condizioni commerciali eque.

5.       Garantire che i programmi di tutela della riservatezza connessi ad offerte online siano adeguatamente diffusi ed a condizioni contrattuali eque.

6.       Completare ed integrare le norme frammentarie ed incomplete sulla e-accessibilità per facilitare ai disabili (15% della popolazione del’UE) l’utilizzo di siti web, pagamenti elettronici ed altri servizi online.

7.       Valutare le possibilità di incrementare la fiducia nei pagamenti online, inclusi modelli sicuri quali i sistemi di rimborso dei pagamenti effettuati con carta di credito in modo che i clienti possano, come ultima risorsa, fare annullare pagamenti effettuati a commercianti disonesti.

8.       Collaborare con l’industria e le associazioni di consumatori in modo da mettere a punto un sistema europeo di marchi di fiducia per i siti web di vendita al dettaglio rispondenti alle migliori pratiche.

Per ulteriori informazioni

Il sito web della eYouGuide è: http://ec.europa.eu/eyouguide (online: 5 maggio, ore 16.00)

Risoluzione del Parlamento europeo del 21 giugno 2007 sulla fiducia del consumatore nell’ambiente digitale:

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P6-TA-2007-0287+0+DOC+XML+V0//EN

Il nuovo Eurobarometro “Fiducia del consumatore nella società dell’informazione” è disponibile su:

http://ec.europa.eu/information_society/policy/nis/strategy/activities/index_en.htm


E-mail e fax indesiderati: nuovo stop del Garante

Vietata l’attività di cinque società che inviavano pubblicità tramite fax e posta elettronica senza il preventivo consenso

Anche se i dati sono estratti dalle Pagine Gialle o dai registri pubblici, quando si usano sistemi automatizzati è obbligatorio acquisire prima il consenso dei destinatari.

Continua l’azione del Garante contro lo spamming e il marketing disinvolto. L’Autorità ha vietato l’ulteriore trattamento illecito dei dati personali a cinque società che inviavano pubblicità tramite fax e posta elettronica senza il preventivo consenso degli interessati.

Il Garante è intervenuto a seguito delle segnalazioni di alcuni utenti che continuavano a ricevere e-mail e fax indesiderati nonostante non avessero mai manifestato alcun consenso all’uso dei loro dati per questo scopo.

Lo società coinvolte (due inviavano lo spam tramite posta elettronica, tre tramite fax) in alcuni casi fornivano l’informativa e la richiesta di consenso contestualmente all’invio del primo fax o della prima e-mail che avevano già un contenuto di carattere commerciale.

L’Autorità ha ribadito, invece, che l’uso di sistemi automatizzati per inviare messaggi promozionali, anche quando si tratti di dati estratti da elenchi categorici o da albi, impone la preventiva acquisizione del consenso da parte dei destinatari. Alle cinque società è stato dunque vietato l’ulteriore trattamento illecito dei dati degli utenti interessati, i quali non potranno dunque più essere disturbati. La mancata osservanza del divieto del Garante espone anche a sanzioni penali.

Fonte: LineaedpPMI/PMI News


USA: ecommerce si ferma ma è pronto a ripartire!

Nonostante uno studio americano abbia dimostrato che le vendite al dettaglio on-line, in media, siano cresciute del 11% nel 1° trimestre 2009, le proiezioni per il 2009 non sembrano così rosee.

Dopo anni di crescita ininterrotta la previsione di crescita per il 2009 sarà sostanzialmente pari a zero.
Questo quanto sostenuto nel rapporto E-Commerce in a Recession: The Impact on Consumers and Retailers

l'ecommerce americano frena

Spostando l’orizzonte temporale oltre il 2009 la situazione cambierà in modo sostanziale. La crisi si rivelerà un’opportunita di crescita!

Mr Jeffrey Grau, l’analista e autore del report, ha evidenziato come la crisi economica abbia sconvolto le regole della vendita al dettaglio tradizionale. I consumatori sono più indipendenti, meno influenzabili dalla TV o dai consigli del venditore e sempre più in cerca di informazioni. Mentre è ormai consolidata l’abitudine a cercare on-line informazioni su beni come computer o automobili, la nuova generazioni di consumatori ha esteso l’attività di ricerca anche per i prodotti di uso quotidiano.

Come già scritto nell’articolo Crisi Economica: Opportunità per l’e-commerce : i venditori online possono riempire il vuoto lasciato dall’inefficienza del canale tradizionale e conquistare i consumatori che sperimentano il web attratti dalla convenienza, dalla comodità di shopping o anche solo alla ricerca di informazioni ampie e complete sui prodotti.

Su queste basi e assumendo che l’economia inizierà a recuperare dal 2010, è previsto il ritorno ad una crescita a due cifre già dal 2011

la ripresa dal 2010

Il modo in cui i consumatori fanno acquisti sta cambiando chi dimostrerà di avere Fiducia nell’ecommerce sarà ricompensato!


I Protagonisti dell’E-Commerce a Desenzano del Garda il 15 e 16 Maggio 2009

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Un evento per parlare di fiducia e impegno, un’opportunità di confronto per consumatori, media, istituzioni e realtà produttive italiane, queste le finalità del Secondo Convegno Ecommerce “La Fiducia nell’E-commerce”, organizzato da Aicel, che si terrà a Desenzano del Garda (BS) il 15 e il 16 maggio.

Aicel – Associazione Italiana del Commercio Elettronico – affronta, attraverso questo evento, il tema cruciale della fiducia,  parlando di strategie positive e di errori da evitare ma anche di storie di successo.

La suggestiva sede di Palazzo Todeschini a Desenzano a due passi dal lago di Garda, diventa teatro di un evento inedito, ospitando professionisti del settore, come Roberto Scano e Alessandro Sportelli, Istituzioni, come l’Università di Brescia e il Comune di Venezia, ma anche rappresentanti di importanti aziende tra i quali: Microsoft, Genialloyd, Alpitour, Pixart, Boscolo Tours ed Esfera

Cuore pulsante della manifestazione, il premio ‘Fiducia nell’e-commerce’, aperto a tutti gli e-commerce italiani, che saranno premiati durante la giornata di venerdì 15 da un giuria tecnica, rappresentata dall’Associazione Consumatori Adiconsum

Il convegno Aicel vanta importanti riconoscimenti, quali il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, il Comune di Desenzano del Garda, la Camera di Commercio di Brescia e l’International Webmasters Association ed è stato possibile grazie al sostegno di IwBank e Pangora nonché ai numerosi supporter e partner di Aicel.

Maggiori informazioni: www.convegnoaicel.com


ulteriore proroga del regime IVA per l’e-commerce diretto

Per effetto del D.Lgs. n. 273/2003 (che ha recepito la Direttiva n. 2002/38/CE), l’art. 7, DPR n. 633/72 stabilisce regole particolari per l’individuazione della territorialità ai fini IVA dei servizi di commercio elettronico diretto (c.d. “e-commerce”).

La Legge 28.1.2009 n.2, (conversione del DL 185/2008 decreto anti-crisi), recependo la Direttiva n. 2008/8/CE, proroga ulteriormente il termine ultimo di applicazione della disciplina IVA prevista per le operazioni di commercio elettronico diretto al 31.12.2009. (In origine, tale termine era fissato alla data del 31.12.2006. ed è stato più volte differito divenendo, la disciplina transitoria, applicabile sino alla data del 31.12.2008.)

Per commercio elettronico diretto si intendono le operazioni per le quali lo strumento informatico (Internet) è utilizzato non solo come mezzo di comunicazione, ma anche per trasmettere l’oggetto della cessione (software, informazioni, ecc.). Le operazioni così identificate sono considerate prestazioni di servizi.

Per quanto riguarda il commercio elettronico indiretto (la consegna del bene non è contesutale alla vendita ma avviene materialmente e in un momento successivo) risultano applicabili le regole previste per le vendite a distanza o per corrispondenza.


i vantaggi dell’acquisto on-line

I vantaggi dell’e-commerce spiegati in un bellissimo video realizzato dalla Notinwords

incorporato da Embedded Video

Peccato non averlo avuto all’epoca di settemotivi, fortunati ad averlo per il prossimo Convegno E-Commerce

Assolutamente da condividere con tutti gli scettici


Premio ‘Fiducia nell’e-commerce’

Parte la nuova iniziativa AICEL per dare visibilità e condividere le best practices del commercio elettronico italiano.

L’aziende che lavorando correttamente è riuscita meglio ad individuare metodi innovativi per abbattere le barriere della diffidenza e ad avvicinare il consumatore all’acquisto on-line, verrà premiata durante il Convegno Nazionale del Commercio Elettronico che si terrà il 15 e il 16 maggio a Desenzano del Garda.

Una Giuria tecnica valuterà le candidature che le aziende invieranno a partire dal 2 aprile.  Potranno richiedere di partecipare al premio tutti i negozi online che svolgono attività di vendita con sede in Italia.

Per partecipare basta compilare il modulo di iscrizione disponibile sul sito del Convegno AICEL


II Convegno nazionale e-commerce

Il 2° Convegno Nazionale del Commercio Elettronico si terrà a Desenzano del Garda nei giorni 15  e 16 maggio 2009

Il tema dell’evento? La Fiducia nell’e-commerce.

Nei due giorni rappresentanti delle istituzioni, esperti del settore  e merchant affronteranno il tema della Fiducia nell’acquisto on-line cercando di individuare strategie e soluzioni a supporto dell’intero mercato. 

 Il Convegno ha già ricevuto importanti riconoscimenti da diversi enti patrocinatori e altri sono in arrivo!!


Per approfondimenti : www.convegnoaicel.com


Università degli Studi di Brescia e AICEL: insieme per l’e-commerce italiano

Al via un’importante collaborazione per supportare gli operatori del commercio elettronico

L’Associazione del Commercio Elettronico Italiano e l’Università degli Studi di Brescia hanno siglato un accordo per creare un progetto di sostegno agli acquisti on-line.

Il progetto si articolerà in diverse iniziative che andranno a coinvolgere sia i negozi on-line, sia i consumatori finali.

‘La collaborazione con l’Università degli studi di Brescia è un buon esempio di come istituzioni pubbliche e associazioni possano coordinare gli sforzi per rilanciare l’economia del nostro Paese’ dichiara Andrea Spedale, presidente di AICEL. ‘Infatti, il commercio elettronico è ancora una risorsa poco sfruttata in Italia che può fornire buone opportunità per risollevarsi da un contesto competitivo così contrastato.’