In moltissimi e-commerce, compresi quelli più blasonati, esiste la funzione SVUOTA CARRELLO. Pochi però si sono mai chiesti a CHI serva quel bottone.
“L’ho trovato, è stato il programmatore a metterlo.. eppoi c’è anche sul quel bel sito e-commerce.. quello che è famoso… quello che vende molto..si vede che serve!!”
Ma la vera domanda da porsi non [...]
AICEL - Il commercio elettronico visto da chi ci lavora Questo è il blog di AICEL, uno spazio dove raccogliere informazioni e commenti circa il commercio elettronico italiano.
Venerdì u.s. la Camera ha approvato il disegno di legge di conversione del DL n. 112 del 25 giugno 2008, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria. La parola adesso passa al senato.
Il D.L. 112/2008 all’Art. 33 punto 3 prevede l’abrogazione della norma che aveva reintrodotto l’obbligo di trasmissione dell’elenco Clienti/Fornitori.
In questo periodo stiamo verificando i tanti negozi che hanno richiesto di entrare a far parte della Directory Aicel.
Molti di essi purtroppo non riusciranno immediatamente a farne parte. Il motivo? il mancato rispetto del codice di autodisciplina di AICEL
Con questo articolo voglio segnalarvi i punti che maggiormente non vengono rispettati. Osservando gli errori commessi dagli altri e-commerce, possiamo migliorare il nostro, ed entrare di diritto nella Directory Aicel
Ecco dunque i punti meno rispettati
P.Iva in Home Page - Oltre ad essere un obbligo di legge (esattamente Art.35 - comma 1 - del DPR 633/72) e’ di fatto un segnale che viene dato al consumatore per assicurargli la presenza di una reale azienda dietro il sito.
Rif. Privacy errato - Moltissimi e-shop contengono ancora i riferimenti alla legge 675/96, mentre ora e’ in vigore la 196/2003. Non si tratta solo di una formalita’. In realta’ il nuovo codice sulla Privacy impone tutta una serie di regole - a tutela della privacy del consumatore - che vanno necessariamente rispettate. Una sintetica quanto esaustiva spiegazione di come vengono trattati i dati dei consumatori e’ il primo passo per ottenerne la fiducia.
Diritto di recesso - E’ importantissimo riportare in ogni e-commerce le istruzioni su come il consumatore puo’ esercitare il diritto di recesso. Chiarire quali prodotti ne sono esclusi, la modalita’ con cui vanno restituiti etc. semplifica anche la gestione dei rientri. Inoltre le associazioni dei consumatori sono molto attente su questo punto. E se non viene rispettato, il consumatore ha ben tre mesi di tempo per ripensarci….
Metodi di pagamento e spedizione - Si, sembra incredibile, ma alcuni e-commerce non riportano nelle condizioni di vendita come potra’ essere effettuato il pagamento, e in che modo verra’ spedita la merce. Ma perche’ dare un calcio ad un potenziale cliente che ci ha gia’ raggiunto, non dandogli queste poche ma essenziali informazioni ?
Indirizzi di contatto - Anche qui basta poco per aumentare la fiducia nel potenziale cliente: un indirizzo, un numero di telefono o fax per contattare l’e-commerce tranquilizza il cliente, sapendo che dall’altra parte dello schermo ha comunque una ditta in carne ed ossa pronto ad ascoltarlo per qualsiasi problema
E tu, il tuo e-commerce rispetta il codice aicel ?
Con Risoluzione 3 luglio 2008, n. 274, l’Agenzia delle Entrate si è espressa in merito all’obbligo di certificazione tramite fattura dei corrispettivi conseguiti nell’ambito del commercio elettronico diretto.
Una azienda intenzionata a vendere documenti musicali on-line il cui corrispettivo sarà pagato direttamente on-line con carta di credito ha presentato richiesta del parere della Direzione circa la possibilità di certificare gli incassi conseguiti con carta di credito mediante la sola annotazione nel registro dei corrispettivi.
L’Agenzia ha verificato che a tutt’oggi non sono stati emanati i regolamenti previsti dalla Legge n. 342/2000 nell’articolo 101 relativi alla non obbligatorietà dell’emissione della fattura, al fine di semplificare gli adempimenti contabili e formali.
Pertanto, l’Amministrazione finanziaria precisa che allo stato attuale, per la vendita di servizi, sussiste l’obbligo di emissione della fattura per la certificazione dei corrispettivi, anche se incassati tramite intermediari finanziari (nello specifico, i gestori delle carte di credito).
Rimane invece valido il ricorso al registro dei corrispettivi per il commercio elettronico indiretto (cessione di beni). Il D.P.R. 21 dicembre 1996 n. 696 art.2, comma 1, lettera oo stabilisce l’esonero dalla certificazione dei corrispettivi, né fattura e né scontrino, per i soggetti che effettuano le vendite per corrispondenza.
Con l’approvazione del D.L. 112/2008 lo scorso 25 Giugno è stato cancellato l’obbligo di presentare l’elenco clienti e fornitori, reintrodotto dalla manovra dell’estate 2006 (D.L.248/2006 c.d. Legge Bersani)
La legge Bersani modificava infatti il d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 modificava l’articolo 8-bis del decreto del presidente della Repubblica introducendo il comma 4-bis.
‘Entro sessanta giorni dal termine previsto per la presentazione della comunicazione di cui ai
precedenti commi, il contribuente presenta l’elenco dei soggetti nei cui confronti sono state emesse
fatture nell’anno cui si riferisce la comunicazione nonché, in relazione al medesimo periodo, l’elenco dei
soggetti titolari di partita IVA da cui sono effettuati acquisti rilevanti ai fini dell’applicazione dell’imposta sul
valore aggiunto…..’
Il D.L. 112/2008 all’Art. 33 punto 3 cita
‘All’articolo 8-bis del decreto del presidente della Repubblica n. 322 del 1998, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 4-bis è abrogato;’
Cancellato quindi l’obbligo di trasmissione dell’elenco Clienti/Fornitori che non aveva mancato l’obiettivo di creare scontento fra i Merchant
Leggi: LA MANOVRA D’ESTATE con la guida alla lettura al provvedimento, con i commenti articolo per articolo
ANSA) - PARIGI, 30 GIU - EBay e’ stato condannato da un tribunale parigino a versare 38,6 milioni di euro di danni e interessi al leader mondiale del lusso LVMH. Ad aver denunciato per contraffazione e vendite illecite il sito erano state le griffe del gruppo,Louis Vuitton, Christian Dior Couture e 4 filiali di profumi.Secondo l’accusa,eBay avrebbe lasciato vendere capi contraffatti nonostante fosse al corrente che si trattasse di falsi.La sentenza dopo due anni di procedura e l’esame di migliaia di pezzi.
Meglena Kuneva, la responsabile dell’Unione europea per i consumi è pronta con nuove regole per semplificare e rendere più sicuri gli acquisti online all’interno della UE.
Dalle ultime analisi è emerso che sono circa 150 milioni gli europei che comprano on-line ma solo 30 milioni di questi comprano in paesi diversi dal loro spendendo una media di 800 euro a testa. «Consumatori e venditori» ha sottolineato la Kuneva «stanno cominciando a usare l’e-commerce a livello nazionale, ma le barriere interne del mercato UE continuano a sussistere».
Secondo il responsabile una armonizzazione delle regole potrà sviluppare il «grande potenziale di mercato europeo on line per i consumatori, che sul web possono ottenere maggiori scelte e prezzi più bassi. Un unico insieme di norme renderà più semplice acquistare e vendere in tutt’Europa».
“Quest’autunno proporrò nuove regole per ridurre la giungla di norme attualmente in vigore. Proporrò una serie di norme semplificate per regolare i contratti fra venditori e consumatori in tutta l’Unione europea”, ha detto il Commissario per i consumi Meglena Kuneva.
Tra gli obiettivi della UE anche quello di contrastare pratiche commerciali scorrette che si verificano puntualmente sul web: «Metterò in piedi un set di regole semplificato che regoli i contratti business to consumer in tutta Europa».
Al momento non ci sono garanzie tali da poter evitare di essere truffati quando si acquista un prodotto on line. Già nel 2004 era stato presentato il primo Action Plan per intervenire con misure normative a regolamentare il mercato del commercio elettronico. Le frodi, infatti, erano e continuano ad essere all’ordine del giorno.
Secondo le statistiche dell’UE, un consumatore su tre in Rete viene truffato o non riesce a ottenere ciò per cui ha pagato.
La CCIAA di Brescia ha pubblicato un bando di finanziamento per favorire l’innovazione tecnologica.
Possono beneficiare dei contributi le imprese in possesso dei seguenti requisiti:
- appartengano ai settori del commercio, turismo e servizi;
- abbiano un numero di dipendenti non superiore a 15 per le imprese singole, e non superiore a 100 per le imprese raggruppate in associazioni e in associazioni temporanee di scopo fra imprenditori del turismo e dei servizi (ATS);
- abbiano sede legale e/o unità locale nella provincia di Brescia;
- iscritte al Registro delle imprese ed in regola con la denuncia di inizio attività al Rea (Repertorio economico amministrativo) dell’ente camerale bresciano;
- non abbiano pendenze con gli Enti previdenziali;
- siano in regola, e nella esatta misura, con il pagamento del diritto annuale camerale, con le modalità e secondo le disposizioni normative vigenti;
- non siano soggette ad amministrazione controllata, a concordato preventivo o a fallimento.
Sono finanziabili gli investimenti, effettuati dal 2 gennaio 2008 al 31 dicembre 2008, riguardanti:
- la realizzazione siti web relativi all’e-commerce, comprensivi dei costi concernenti la consulenza tecnica e la dotazione di hardware, quali il server e gli specifici personal computer, tastiera, stampante, mouse, necessari per la realizzazione di una rete informatica tra imprese utile alla promozione dell’attività e allacommercializzazione dei prodotti mediante un mercato virtuale, nonché di vetrine e/o cataloghi virtuali;
- l’acquisto e relativa installazione di software, specifici per l’esercizio dell’attività e per la gestione aziendale (escluso l’aggiornamento) nonché di strumentazione che permette di effettuare incassi anche senza maneggio di denaro contante.
Il contributo camerale è pari al 40% delle spese sostenute (al netto di I.V.A.), fino ad un importo massimo è di Euro 2.500 per ogni impresa.
La spesa minima ammissibile è di Euro 2.500 (al netto di Iva).
Le domande di contributo devono essere presentate, a partire dal 15 dicembre 2008 e sino al 15 gennaio 2009, esclusivamente con invio telematico.
Ancora pochi giorni per passare dalla Via all’e-commerce.Scade infatti il 30 maggio p.v. il termine per la presentazione delle domande di ammissione al contributo regionale.
Fra i vari finanziamenti previsti dal Bando Regionale, alle associazioni di Via della Puglia è possibile accedere ai finanziamenti stanziati per la realizzazione di piattaforme web comuni per lo sviluppo del commercio elettronico.
La Camera di Commercio di Avellino ha stanziato 100.000,00 Euro di contributi a fondo perduto a supporto delle PMI della provincia di Avellino impegnate in programmi d’introduzione e sviluppo di strumenti di commercio elettronico e in attività dirette a promuovere la vendita attraverso internet di beni e servizi.
Sono ammesse al contributo le spese di realizzazione del sito aziendale di e-commerce (grafica, software/programma gestionale di e-commerce, interfacciamento operatore finanziario per le modalità di pagamento, back office per la gestione dei prodotti e della clientela, etc.), di adeguamento e promozione del sito web aziendale utilizzato per il commercio elettronico (esempio azioni di indicizzazione su motori di ricerca, acquisto spazi promozionali on line).
La domanda di contributo può essere presentata fino al 15 ottobre 2008
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.av.camcom.it
Di seguito link al bando e alla domanda di finanziamento
Bando di contributi a favore delle pmi irpine per la diffusione e la promozione del commercio elettronico e l’implementazione dei flussi informativi. Scarica la seguente modulistica:
L’iniziativa della Camera di Commercio offre un servizio gratuito e personalizzato per le attività di e-business e di commercio elettronico
La Camera di Commercio di Lucca mette a disposizione per tutto il 2008, in forma totalmente gratuita, un servizio di help desk per l’erogazione di consulenze personalizzate di primo orientamento su problematiche di natura legale legate alle attività di commercio elettronico e di e-business in generale.
Il servizio viene erogato tramite InFOROmatica S.r.l., che si avvale di professionisti di comprovata esperienza e professionalità regolarmente iscritti ai rispettivi Albi professionali.
Operatori economici, web agencies, professionisti ed in pratica tutti i soggetti direttamente coinvolti nell’utilizzo di Internet per lo svolgimento delle proprie attività, possono ricevere, su richiesta, un primo orientamento e pareri in merito a questioni riguardanti:
nomi a dominio;
struttura del sito Internet;
condizioni di vendita su Internet;
contratto telematico;
firma elettronica;
strumenti di pagamento on line;
pubblicità su Internet;
protezione dei dati personali (Privacy).
L’helpdesk è inoltre in grado di fornire indicazioni e consigli in merito all’adeguamento di piattaforme di e-commerce alla vigente disciplina.
L’erogazione del servizio può avvenire per e-mail o telefonicamente.
Per usufruire di questa opportunità, riservata agli operatori della Provincia di Lucca, è possibile rivolgersi all’Ufficio Politiche Comunitarie Eurosportello eurosportello@lu.camcom.it
Tel 0583/976.633/.625