AICEL - Il commercio elettronico visto da chi ci lavora Questo è il blog di AICEL, uno spazio dove raccogliere informazioni e commenti circa il commercio elettronico italiano.
SONOSICURO è il primo progetto in Italia ideato specificatamente per far avvicinare all’e-commerce la fascia di popolazione di non acquirenti che - pur possedendo tutte le potenzialità per accedere agli acquisti on-line - ancora non si fida.
Per ottenere tale ambizioso risultato SONOSICURO ha deciso di lavorare fin dalle fondamenta del commercio elettronico. Ha infatti, ideato un percorso di certificazione che permette ai negozi on-line di recepire al meglio le reali richieste dei consumatori, applicandole alle attività di vendita e di assistenza.
Pertanto i negozi on-line certificati SONOSICURO debbono garantire la propria clientela in termini di:
- qualità di servizio
- trasparenza delle condizioni di vendita
- chiarezza delle comunicazioni e della gestione della privacy
- sicurezza delle transazioni economiche
- corretta informazione pubblicitaria
Inoltre, il certificato SONOSICURO è continuamente soggetto a monitoraggio e verifica: qualora i consumatori segnalassero dei comportamenti anomali attuate da parte del negozio on-line a questo verrà ritirato immediatamente la certificazione.
‘Una delle caratteristiche del tutto innovative della certificazione SONOSICURO è legata alla volontà di creare valore sia per i merchant, sia per i consumatori finali. ‘ Spiega Andrea Spedale, presidente di AICEL ‘Per ottenere tale risultato è fondamentale che i negozi on-line vengano effettivamente seguiti e supportati sia nel momento dell’ottenimento della certificazione, sia nella fase successiva del suo mantenimento.
Il progetto SONOSICURO nasce da un lavoro durato due anni. Durante questo periodo un gruppo di consulenti ha analizzato per conto di AICEL gli elementi critici delle compravendite on-line collegandoli in particolar modo con quanto richiesto dall’attuale normativa. Oltre a questi aspetti sono anche stati inseriti nello studio quelli legati alla soddisfazione del cliente e alle ‘zone d’ombra’ tipiche degli acquisti sul web.
Il risultato di tale ricerca è quindi un pool di criteri che i merchant dovranno implementare, rispettare e condividere per poter ottenere la certificazione.’
Con l’approvazione del D.L. 112/2008 lo scorso 25 Giugno è stato cancellato l’obbligo di presentare l’elenco clienti e fornitori, reintrodotto dalla manovra dell’estate 2006 (D.L.248/2006 c.d. Legge Bersani)
La legge Bersani modificava infatti il d.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 modificava l’articolo 8-bis del decreto del presidente della Repubblica introducendo il comma 4-bis.
‘Entro sessanta giorni dal termine previsto per la presentazione della comunicazione di cui ai
precedenti commi, il contribuente presenta l’elenco dei soggetti nei cui confronti sono state emesse
fatture nell’anno cui si riferisce la comunicazione nonché, in relazione al medesimo periodo, l’elenco dei
soggetti titolari di partita IVA da cui sono effettuati acquisti rilevanti ai fini dell’applicazione dell’imposta sul
valore aggiunto…..’
Il D.L. 112/2008 all’Art. 33 punto 3 cita
‘All’articolo 8-bis del decreto del presidente della Repubblica n. 322 del 1998, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 4-bis è abrogato;’
Cancellato quindi l’obbligo di trasmissione dell’elenco Clienti/Fornitori che non aveva mancato l’obiettivo di creare scontento fra i Merchant
Leggi: LA MANOVRA D’ESTATE con la guida alla lettura al provvedimento, con i commenti articolo per articolo
La società spagnola GDA S.L. con sede alle Baleari sta inviando in questi giorni una comunicazione con la richiesta di aggiornamento dei dati aziendali per essere utilizzati nella guida EUROPEAN BUSINESS NETWORK 2008
L’invio del modulo con i dati aggiornati corrisponde alla sottoscrizione di un vero e proprio contratto annuale del valore di 996,00 Euro. (12 rate da 83,00)
Nel caso in cui non siate interessati ad aderire all’offerta -e francamente ci chiediamo chi possa essere interessato ad aderire- Vi invitiamo a conservare copia della comunicazione per eventuali problemi futuri e di non dare seguito con fax o email di disdetta.
Qualora lo riteniate opportuno è sempre possibile fare una segnalazione alla Polizia Postale e all’Autorità Garante del Mercato
In questi giorni è in corso la nuova truffa ai danni delle aziende presenti on-line. La società PAGINE .IT S.r.l richiede il pagamento per non meglio identificati servizi annuali di pubblicità internet mai richiesti.
PAGINE .IT, seppur di nuova costituzione, non sembra essere sconosciuta alla Polizia Postale di Perugia
Nel gennaio del 2005 la stessa Polizia Postale aveva avviato un’indagine quando un’ azienda di Reggio Emilia che si occupava di pubblicita’ ”on-line” per conto di altre ditte soprattutto del Nord Italia, aveva presentato una denuncia segnalando che i suoi clienti ricevevano lettere da parte di un’ azienda di Perugia, chiamata ”Pagine italiane”, contenenti fatture per il pagamento di servizi di pubblicita’ su Internet non richiesti.
Secondo gli investigatori, i soci di ”Pagine italiane” prendevano su Internet pacchetti di clienti di altre aziende di pubblicita’ ”on-line” e inviavano a questi clienti lettere con fatture per il pagamento di servizi di pubblicita’ su Internet mai effettivamente richiesti. Nelle lettere si informavano le aziende in questione di essere state inserite nel motore di ricerca di ”Pagine italiane”, pregandole di inviare via e-mail una eventuale richiesta di disdetta del servizio. L’ indagine condotta dalla polizia postale di Perugia ha portato alla denuncia di sei persone. Le denunce risalgono al periodo compreso fra il gennaio e il maggio scorso.
Alla fine di Dicembre e’ arrivato l’ avviso di conclusione delle indagini.
Sempre secondo la Polizia, negli ultimi mesi ”Pagine italiane” è fallita e gli stessi responsabili hanno poi aperto un’ altra societa’, con sede, questa volta, a Ponte San Giovanni, chiamata ”Pagine it”, con un’ attivita’ analoga alla prima e, anzi, con nuovi macchinari e un’ organizzazione piu’ elaborata.
Anche con alcuni dipendenti, in particolare con telefoniste addette al call center, con il compito di sollecitare i pagamenti alle aziende che ricevevano le fatture e non inviavano la richiesta di disdetta del servizio da loro mai chiesto.
Queste ultime - si e’ inoltre appreso - se rifiutavano di pagare venivano minacciate di azioni legali. Gli importi erano tutti piuttosto bassi e proprio per questo, nella maggior parte dei casi, le aziende preferivano pagare evitando questioni di natura giudiziaria.
Nel corso delle indagini, sono stati, sequestrati i conti correnti contenenti 800.000 euro che - secondo gli investigatori - erano il frutto di pochi giorni di attivita’, poiche’ gli stessi conti venivano ‘’svuotati” molto spesso. Gli investigatori hanno fino ad ora raccolto una cinquantina di querele anche da parte delle stesse aziende che hanno pagato gli importi non dovuti.
Medio Credito Centrale informa che con Decreto n. 885 del 23 gennaio 2008, il Ministro dello Sviluppo Economico ha prorogato di 6 mesi i termini per il completamento dei progetti e-commerce relativi al 4° bando, emanato con la Circolare ministeriale n. 946056 del 10 marzo 2006.
Per i Merchant presenti nella graduatoria è possibile pertanto concludere gli investimenti (e raccogliere fatture) fino alla nuova data del 1° Agosto 2008.
Come previsto dalle 24.00 di questa notte è scattato il fermo completo dei servizi di trasporto merci in Italia.
L’azione ha raggiunto percentuali del 90% in tutto il Paese e proseguirà come da programma.
Mentre Pasquale Russo, segretario nazionale Conftrasporto ringrazia “tutti gli operatori del settore che hanno risposto così massicciamente all’iniziativa programmata”, l’e-commerce italiano rimane paralizzato e subisce pesanti danni.
“Seppur vicini alla categoria degli autotrasportatori, non possiamo che rammaricarci per questo blocco selvaggio che paralizza completamente le nostre attività”, commenta Andrea Spedale Presidente AICEL. “Il governo prenda atto delle richieste e apra al più presto una trattativa ad oltranza. Fra tutti i settori danneggiati dal fermo dei servizi di trasporto, il nostro è fra quelli più colpiti. I nostri clienti pretendono di ricevere la merce in tempi rapidissimi e senza l’aiuto degli autotrasportatori la cosa è impossibile!”
Internet viene incolpata di traghettare le vendite di falsi in Italia.
Il 30% delle merci vendute on-line sarebbe contraffatta
Indubbiamente questo è un dato rilevante.
La contraffazione infatti, lede l’intera economia nazionale e soprattutto il buon nome di un settore, quale il commercio elettronico, già fortemente osteggiato.
In realtà, i dati presentati dalla ricerca della Confcommercio fotografano appieno irregolarità delle compravendite che avvengono senza nessun tipo di controllo attraverso i portali di aste on-line.
Non a caso nella suddetta indagine la contraffazione distribuita su Internet viene equiparata alle vendite degli abusivi, spesso stranieri legati alla criminalità organizzata.
‘I negozi on-line regolari, sono soggetti a verifiche puntuali e controlli certosini.’ Spiega Andrea Spedale, presidente di AICEL ‘Motivo per cui questo tipo di illegalità danneggia in primo luogo proprio gli operatori professionali del settore. Lascia piuttosto perplessi la facilità con cui il singolo cittadino può acquistare merce palesemente contraffatta attraverso le aste on-line. I falsi sono sotto gli occhi di tutti e non ci sono azioni specifiche di contrasto’.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha stabilito i criteri per la concessione dei contributi per l’acquisto di personal computer da parte di collaboratori coordinati e continuativi e di collaboratori a progetto.
La norma, introdotta dal comma 298 dell’art. 1 della Legge finanziaria 2007, prevede la concessione di un contributo pari a 200 euro ai titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto, di età non superiore ai 25 anni compiuti nel 2007, per l’acquisto di un Pc, di qualsiasi prezzo e caratteristiche.
È richiesto che il contratto di lavoro risulti in essere all’atto dell’acquisto del Pc oppure scaduto tra il 1° gennaio 2007 e il 60° giorno successivo alla data di entrate in vigore del Dm 8 giugno 2007.
I soggetti interessati devono recarsi per l’acquisto da uno dei soggetti rivenditori che aderiscono all’iniziativa “Pc per i co.co.co.”.
In arrivo l’ennesima iniziativa a danno dei titolari di domini in internet.
Attenzione alle email di Euro Business Guide: sono proposte contrattuali! Non rispondere se non dopo aver letto attentamente!
Dopo Registro Italiano in Internet per le imprese e TouristDirectory, ritorna Euro Business Guide con l’invio di e-mail con oggetto “Print the form and send back”. La mail, in lingua inglese, invita a compilare l’allegato modulo in formato PDF e a rispedirlo alla loro sede olandese.
Il solito sistema: viene presentata l’opportunità gratuita di “aggiornamento dati” dell’azienda in un fantomatico portale web, ma in realtà l’invio del modulo comporta l’inconsapevole sottoscrizione di un impegno contrattualecon un esborso annuale di 990,00 euro. (rinnovo tacito e automatico) .
ACQUISTO SOFTWARE E SITI E-COMMERCE
La Camera di Commercio di Brescia stanzia 60.000,00 a favore delle aziende bresciane che investiranno in e-commerce dal 1.3.2007 al 31.12.2007
La Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Brescia, allo scopo di favorire lo sviluppo economico, sociale e produttivo della Provincia, stanzia un fondo di EURO 60.000,00 per contributi a favore delle imprese bresciane, appartenenti ai settori del commercio, turismo e servizi, per favorire l’innovazione tecnologica sostenendo gli investimenti effettuati per le spese di realizzazione di siti e-commerce e per l’acquisto di software per l’esercizio dell’attività e per la gestione dell’azienda.
AICEL si è già attivata per dare supporto ai Merchant Bresciani che decideranno di partecipare al Bando pertanto chi fosse interessato è invitato a mettersi in contatto con l’Associazione attraverso la mail dedicata brescia@aicel.it
A chi é rivolta l’iniziativa Alle imprese bresciane, singole e/o raggruppate in associazioni, e in associazioni temporanee di scopo (ATS), appartenenti ai settori commercio, turismo e servizi aventi sede e/o unità locale nella provincia di Brescia.
Finalità
Favorire l’innovazione tecnologica sostenendo la realizzazione di siti c.d. e-commerce e l’acquisto di software.
Stanziamento 60.000,00 euro.
Investimenti ammissibili realizzazione di siti e-commerce e l’acquisto di software specifico per l’esercizio dell’attività e per la gestione aziendale.
Importante: le fatture devono essere datate dall’1.3.2007 al 31.12.2007 e la spesa minima ammissibile è di euro 2.500,00.
Entità del contributo
Il contributo per ciascuna impresa è pari al 40% delle spese ammissibili al netto di IVA, e comunque sino ad un massimo di euro 2.000,00.