PAGINE.IT ennesima truffa ? Secondo al Polizia Postale SI

20 febbraio 2008
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[AGGIORNAMENTO del 10 LUGLIO 2009]

Pagine.it:  frodavano imprenditori con pubblicità on line, due arresti

[FINE AGGIORNAMENTO]

In questi giorni è in corso la nuova truffa ai danni delle aziende presenti on-line. La società PAGINE .IT S.r.l  richiede il pagamento per non meglio identificati servizi annuali di pubblicità internet mai richiesti.

PAGINE .IT, seppur di nuova costituzione, non sembra essere sconosciuta alla Polizia Postale di Perugia

Nel gennaio del 2005 la stessa Polizia Postale aveva avviato un’indagine quando un’ azienda di Reggio Emilia che si occupava di pubblicita’ ”on-line” per conto di altre ditte soprattutto del Nord Italia, aveva presentato una denuncia segnalando che i suoi clienti ricevevano lettere da parte di un’ azienda di Perugia, chiamata ”Pagine italiane”, PAGINE .IT occhi apertiPAGINE .IT occhi aperticontenenti fatture per il pagamento di servizi di pubblicita’ su Internet non richiesti.

Secondo gli investigatori, i soci di ”Pagine italiane” prendevano su Internet pacchetti di clienti di altre aziende di pubblicita’ ”on-line” PAGINE .IT occhi apertie inviavano a questi clienti lettere con fatture per il pagamento di servizi di pubblicita’ su Internet mai effettivamente richiesti. Nelle lettere si informavano PAGINE .IT occhi apertiPAGINE .IT occhi apertile aziende in questione di essere state inserite nel motore di ricerca di ”Pagine italiane”, pregandole di inviare via e-mail una eventuale richiesta di disdetta del servizio. L’ indagine condotta dalla polizia postale di Perugia ha portato alla denuncia di sei persone. Le denunce risalgono al periodo compreso fra il gennaio e il maggio scorso.
Alla fine di Dicembre e’ arrivato l’ avviso di conclusione delle indagini.

Sempre secondo la Polizia, negli ultimi mesi ”Pagine italiane” è fallita e gli stessi responsabili hanno poi aperto un’ altra societa’, con sede, questa volta, a Ponte San Giovanni, chiamata ”Pagine it”, con un’ attivita’ analoga alla prima e, anzi, con nuovi macchinari e un’ organizzazione piu’ elaborata.

Anche con alcuni dipendenti, in particolare con telefoniste addette al call center, con il compito di sollecitare i pagamenti alle aziende che ricevevano le fatture e non inviavano la richiesta di disdetta del servizio da loro mai chiesto.
Queste ultime – si e’ inoltre appreso – se rifiutavano di pagare venivano minacciate di azioni legali. Gli importi erano tutti piuttosto bassi e proprio per questo, nella maggior parte dei casi, le aziende preferivano pagare evitando questioni di natura giudiziaria.
Nel corso delle indagini, sono stati, sequestrati i conti correnti contenenti 800.000 euro che – secondo gli investigatori – erano il frutto di pochi giorni di attivita’, poiche’ gli stessi conti venivano ”svuotati” molto spesso. Gli investigatori hanno fino ad ora raccolto una cinquantina di querele anche da parte delle stesse aziende che hanno pagato gli importi non dovuti.

218 Responses to PAGINE.IT ennesima truffa ? Secondo al Polizia Postale SI

  1. Elena on 14 novembre 2009 at 11:06 pm

    Avete rotto!!!!!
    decine di gente sono per strada e se foste più informati, anzichè perdere tempo a scrivere castronerie, guardate meglio le vostre amate “iene” (perchè non chiamarli “avvoltoi”..??) e saprete che la società NON LAVORA DA LUGLIO con famiglie in serie difficoltà economiche.
    E poi…una volta per tutte…ma vi rendete conto che se un contratto è nullo non comporta inerisce il diritto penale ma il diritto civile???
    Le fatture non si pagano e si contestano, non si denunciano!!!
    Quanta ignoranza….

  2. luk on 17 novembre 2009 at 6:47 pm

    scusami ma stanno continuando? non sono finiti in prigione?????

  3. francesco on 18 novembre 2009 at 8:16 am

    Meglio ignoranti…che imbroglioni

  4. Daniela on 23 novembre 2009 at 6:02 pm

    Beh, cara la mia Elena, qui non si tratta di semplici contestazioni di fatture. Si tratta di TRUFFA. E la truffa comporta il penale, non il civile. Mi spiace tanto per te ma qui l’ignoranza sta da tutt’altra parte. Io stessa per conto della società per cui lavoro ho denunciato la PAGINE.IT alla polizia postale dopo che ci era pervenuta quella fattura, ma scherziamo? Credimi sulla parola, di truffa vera e propria si tratta!!!

  5. Stefano on 23 novembre 2009 at 6:16 pm

    No Elena perdona la nostra immensa ignoranza, e in particolare la mia… Ma “l’azienda non lavora da luglio” cosa cavolo vuol dire?? L’azienda truffava, non lavorava. Era un’organizzazione con lo scopo di delinquere, mi dispiace per chi eventualmente vi lavorava senza sapere che l’azienda semplicemente truffava le aziende VERE, anche se dubito che chi vi lavorava non lo sapesse.
    “Le fatture si contestano non si denunciano”? Sì, comodo perché così “quelli” continuano a truffare chi invece paga senza accorgersi della truffa. Comunque scusami ancora se sono così ignorante, scusami davvero

  6. Fabrizio on 25 novembre 2009 at 7:51 pm

    Cara Elena, “lavoravi” per pagine.it? beh allora ti confermo che in quella “azienda” (il virgolettato è d’obbligo!) veniva realmente perpetrato il reato di TRUFFA. Infatti, ai sensi dell’art. 640 del codice penale, “..l’attività ingannatoria capace di indurre la parte offesa in errore attraverso artifici e raggiri per indurla a effettuare atti di disposizione patrimoniale che la danneggiano e favoriscono il truffatore o altri soggetti, procurando per quest’ultimi un profitto corrispondente al danno inferto alla vittima” è INDUBBIAMENTE un reato di truffa. Tra l’altro , ravviso anche l’aggravante speciale dato che è “commessa facendo nascere nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario o l’erroneo convincimento di dover eseguire un ordine dell’autorità”, e in quest’ultimo caso non c’è nemmeno bisogno di una denuncia-querela di parte: il reato è perseguibile d’ufficio. Spero solo che quelli per cui hai “lavorato” non si presentino più in giro a truffare la gente facendosi scudo dietro attività che essi stessi, nella loro mente deviata, ritengono legale e di rilevanza economico-sociale.

  7. francesco on 26 novembre 2009 at 9:10 am

    sono dell’idea che i dipendenti che lavoravano in quella “trufferia” sapessero benissimo tutto, e nonostante questo dovendo campare e prendere uno stipendio fossero al soldo del loro datore di lavoro consapevoli di quello che facevano.

    In Italia e’ vero che esistono leggi, e d esistono poi interpretazioni e modi su come eluderle ed aggirarle….
    ma in questo caso, come hanno scritto prima i sigg. Stefano e Fabrizio, si tratta di TRUFFA.

    Il sottoscritto e’ stato una vittima di questa societa’ ed ha dovuto ricorrere ad un legale per sottrarsi ed evitare la truffa….

    quindi (e concludo) cara sig.a Elena prima di scrivere CAZZATE…..evitiamo.
    Grazie

  8. jeny on 21 dicembre 2009 at 2:44 pm

    cara elena, con tutti gli introiti truffaldini che il tuo datore di lavoro ha incassato attraverso anche il tuo lavoro, poteva non solo pagarti, ma comprarti pure la casa. prenditela con lui…

  9. antonella on 8 marzo 2010 at 5:22 pm

    attenzione attenzione, la società PAGINE.IT è ancora attiva. mi hanno appena contattata in ufficio. certa gente non ha limiti

  10. elisa on 9 marzo 2010 at 9:00 am

    vero. Pagine.it è ancora attiva. Mi hanno chiamata venerdì scorso adducendo ad una verifica dati. Io ho tagliato corto dicendo che conoscevo già le loro truffe ed ho buttato giù. Per ora non hanno più richiamato ma ho avverito tutti in ufficio di non dare nessuna informazione. Ma non si vergognano di iente???

  11. francesco on 9 marzo 2010 at 10:23 am

    Loro non si vergognano….ma dovrebbe vergognarsi di piu’ chi permette loro di continuare a truffare.
    D’altronde in Italia chi ammazza con 97 coltellate un bambino e la sua mamma…dopo 9 anni e’ un cittadino libero….

  12. Pat on 15 marzo 2010 at 2:48 pm

    Cara Elena anch’io sono stata truffata dal tuo ex titolare, la cosa che più mi ha infastidito è che quest’anno mi hanno contattato ancora una volta per cercare di rifilarmi il loro prodotto, ma questa gentaglia lavora ancora…dovrebbero essere dietro le sbarre e pagare per le innumerevoli truffe che hanno fatto ai danni di gente onesta e lavooratrice come noi. Troppo bello fare i soldi facili ingannando la gente e soprattutto minacciandola usando toni duri. Vai a battere cassa da loro…fossi in te mi preoccuperei di andare all’inps e vedere se ti pagava i contributi oppure se faceva anche le buste paga dei dipendenti false!

  13. Daniela on 16 marzo 2010 at 4:34 pm

    Confermo anch’io: ho ricevuto la telefonata minatoria dieci minuti fa. La tizia mi chiedeva con quali modalità la mia società avrebbe voluto rinnovare il contratto, ormai prossimo alla scadenza, con la Pagine.it. (e il bello è che noi fortunatamente quella fattura non l’avevamo mai pagata).
    Io le ho risposto che l’unico rapporto attualmente in corso tra noi e la Pagine.it è una denuncia effettuata alla Polizia Postale, altro che contratto, e di non azzardarsi mai più a comporre il nostro numero di telefono.
    Poi ho avvisato tutti quanti qui in ufficio di non dare al telefono nessun tipo di informazioni a società che non si conoscono più che bene.
    E voglio vedere se hanno il coraggio di chiamarmi un’altra volta.
    Comunque sono disgustata: ma non dovrebbe starsene dietro le sbarre ‘sta gentaglia?

  14. elisa on 1 aprile 2010 at 10:49 am

    Proprio pochi minuti fa sono stata contattata in azienda da una ragazza di Pagine.it chiedendo di confermare i ns. dati presenti nel loro sito in quanto hanno rilevato la società a gennaio 2010 e la ns. azienda risultava nel loro pacchetto clienti. Io ho risposto che non abbiamo mai confermato un accordo con loro e con non abbiamo mai pagato nessuna fattura, ho chiesto di eliminare la ns. azienda dal loro data base.
    Anche l’anno scorso ci avevano contattato e successivamente inviato una fattura via fax. Le aziende devono stare attente e non farsi influenzare dalle informazioni che vengono date.

  15. Carlo on 31 maggio 2010 at 2:14 pm

    Cari amici attenzione anche a quelle telefonate di pseudo Carabinieri, Polizia o Guardia di Finanza con le quali ti vogliono estorcere denaro a fronte di “benefiche” donazioni. Conoscendo la mia posizione all’interno dell’azienda presumo che hanno prelevato i dati c/o la CCIAA. Mandateli a quel paese !

  16. davide on 1 luglio 2010 at 7:04 pm

    pagine.it o pagien,al italia…non date i vostri soldi a nessuno…soldi che sudate lavorando e che molta gente estorce con truffe per avere macchinoni e fare bella vita…

    @Elena un pò in ritardo dico…vattena a zappare la terra sotto al sole o a cogliere pomodori nel mese di luglio al posto di stare col culo in ufficio a telefonare e fare truffe…

  17. Paolo on 4 settembre 2010 at 2:24 am

    se non fossero dei subdoli approfittatori, farebbero quasi pena.
    a noi l’anno scorso, quando ci hanno provato, riferivano di avere una registrazione telefonica in cui (presumibilmente la segretaria) accettava il contratto di fornitura…..a parte il fatto che una segretaria non è titolata a sottoscrivere alcun contratto, vocale o scritto che sia, noi abbiamo insistito per avere le registrazioni, com’è nostro diritto…..
    guarda caso, non li abbiamo più sentiti!

  18. Pagine.it on 24 maggio 2011 at 7:06 pm

    vi segnaliamo che abbiamo recentemente acquistato all’asta il dominio pagine.it e che quindi i nuovi proprietari non hanno nulla a che fare con la vecchia gestione. Vi pregherei di riportarlo nell’articolo, grazie

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