PAGINE.IT ennesima truffa ? Secondo al Polizia Postale SI
[AGGIORNAMENTO del 10 LUGLIO 2009]
Pagine.it: frodavano imprenditori con pubblicità on line, due arresti
In questi giorni è in corso la nuova truffa ai danni delle aziende presenti on-line. La società PAGINE .IT S.r.l richiede il pagamento per non meglio identificati servizi annuali di pubblicità internet mai richiesti.
PAGINE .IT, seppur di nuova costituzione, non sembra essere sconosciuta alla Polizia Postale di Perugia
Nel gennaio del 2005 la stessa Polizia Postale aveva avviato un’indagine quando un’ azienda di Reggio Emilia che si occupava di pubblicita’ ”on-line” per conto di altre ditte soprattutto del Nord Italia, aveva presentato una denuncia segnalando che i suoi clienti ricevevano lettere da parte di un’ azienda di Perugia, chiamata ”Pagine italiane”, ![]()
contenenti fatture per il pagamento di servizi di pubblicita’ su Internet non richiesti.
Secondo gli investigatori, i soci di ”Pagine italiane” prendevano su Internet pacchetti di clienti di altre aziende di pubblicita’ ”on-line”
e inviavano a questi clienti lettere con fatture per il pagamento di servizi di pubblicita’ su Internet mai effettivamente richiesti. Nelle lettere si informavano ![]()
le aziende in questione di essere state inserite nel motore di ricerca di ”Pagine italiane”, pregandole di inviare via e-mail una eventuale richiesta di disdetta del servizio. L’ indagine condotta dalla polizia postale di Perugia ha portato alla denuncia di sei persone. Le denunce risalgono al periodo compreso fra il gennaio e il maggio scorso.
Alla fine di Dicembre e’ arrivato l’ avviso di conclusione delle indagini.
Sempre secondo la Polizia, negli ultimi mesi ”Pagine italiane” è fallita e gli stessi responsabili hanno poi aperto un’ altra societa’, con sede, questa volta, a Ponte San Giovanni, chiamata ”Pagine it”, con un’ attivita’ analoga alla prima e, anzi, con nuovi macchinari e un’ organizzazione piu’ elaborata.
Anche con alcuni dipendenti, in particolare con telefoniste addette al call center, con il compito di sollecitare i pagamenti alle aziende che ricevevano le fatture e non inviavano la richiesta di disdetta del servizio da loro mai chiesto.
Queste ultime – si e’ inoltre appreso – se rifiutavano di pagare venivano minacciate di azioni legali. Gli importi erano tutti piuttosto bassi e proprio per questo, nella maggior parte dei casi, le aziende preferivano pagare evitando questioni di natura giudiziaria.
Nel corso delle indagini, sono stati, sequestrati i conti correnti contenenti 800.000 euro che – secondo gli investigatori – erano il frutto di pochi giorni di attivita’, poiche’ gli stessi conti venivano ‘’svuotati” molto spesso. Gli investigatori hanno fino ad ora raccolto una cinquantina di querele anche da parte delle stesse aziende che hanno pagato gli importi non dovuti.

















Avete rotto!!!!!
decine di gente sono per strada e se foste più informati, anzichè perdere tempo a scrivere castronerie, guardate meglio le vostre amate “iene” (perchè non chiamarli “avvoltoi”..??) e saprete che la società NON LAVORA DA LUGLIO con famiglie in serie difficoltà economiche.
E poi…una volta per tutte…ma vi rendete conto che se un contratto è nullo non comporta inerisce il diritto penale ma il diritto civile???
Le fatture non si pagano e si contestano, non si denunciano!!!
Quanta ignoranza….
scusami ma stanno continuando? non sono finiti in prigione?????
Meglio ignoranti…che imbroglioni
Beh, cara la mia Elena, qui non si tratta di semplici contestazioni di fatture. Si tratta di TRUFFA. E la truffa comporta il penale, non il civile. Mi spiace tanto per te ma qui l’ignoranza sta da tutt’altra parte. Io stessa per conto della società per cui lavoro ho denunciato la PAGINE.IT alla polizia postale dopo che ci era pervenuta quella fattura, ma scherziamo? Credimi sulla parola, di truffa vera e propria si tratta!!!
No Elena perdona la nostra immensa ignoranza, e in particolare la mia… Ma “l’azienda non lavora da luglio” cosa cavolo vuol dire?? L’azienda truffava, non lavorava. Era un’organizzazione con lo scopo di delinquere, mi dispiace per chi eventualmente vi lavorava senza sapere che l’azienda semplicemente truffava le aziende VERE, anche se dubito che chi vi lavorava non lo sapesse.
“Le fatture si contestano non si denunciano”? Sì, comodo perché così “quelli” continuano a truffare chi invece paga senza accorgersi della truffa. Comunque scusami ancora se sono così ignorante, scusami davvero
Cara Elena, “lavoravi” per pagine.it? beh allora ti confermo che in quella “azienda” (il virgolettato è d’obbligo!) veniva realmente perpetrato il reato di TRUFFA. Infatti, ai sensi dell’art. 640 del codice penale, “..l’attività ingannatoria capace di indurre la parte offesa in errore attraverso artifici e raggiri per indurla a effettuare atti di disposizione patrimoniale che la danneggiano e favoriscono il truffatore o altri soggetti, procurando per quest’ultimi un profitto corrispondente al danno inferto alla vittima” è INDUBBIAMENTE un reato di truffa. Tra l’altro , ravviso anche l’aggravante speciale dato che è “commessa facendo nascere nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario o l’erroneo convincimento di dover eseguire un ordine dell’autorità”, e in quest’ultimo caso non c’è nemmeno bisogno di una denuncia-querela di parte: il reato è perseguibile d’ufficio. Spero solo che quelli per cui hai “lavorato” non si presentino più in giro a truffare la gente facendosi scudo dietro attività che essi stessi, nella loro mente deviata, ritengono legale e di rilevanza economico-sociale.
sono dell’idea che i dipendenti che lavoravano in quella “trufferia” sapessero benissimo tutto, e nonostante questo dovendo campare e prendere uno stipendio fossero al soldo del loro datore di lavoro consapevoli di quello che facevano.
In Italia e’ vero che esistono leggi, e d esistono poi interpretazioni e modi su come eluderle ed aggirarle….
ma in questo caso, come hanno scritto prima i sigg. Stefano e Fabrizio, si tratta di TRUFFA.
Il sottoscritto e’ stato una vittima di questa societa’ ed ha dovuto ricorrere ad un legale per sottrarsi ed evitare la truffa….
quindi (e concludo) cara sig.a Elena prima di scrivere CAZZATE…..evitiamo.
Grazie
cara elena, con tutti gli introiti truffaldini che il tuo datore di lavoro ha incassato attraverso anche il tuo lavoro, poteva non solo pagarti, ma comprarti pure la casa. prenditela con lui…