Sarmi vuole rivoluzionare l’eCommerce Italiano. E ha i numeri per farlo!

20 febbraio 2012
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L'AD di Poste Italiane porta gli uffici postali nelle case e rende il postino telematico. La svolta? Il postino si farà garante della transazione. Già stipulato l'accordo con Amazon.it

Massimo Sarmi, AD Poste Italiane

Massimo Sarmi, AD Poste Italiane

“E’ una svolta storica. Poste Italiane consegnerà i pacchi acquistati sul web e il portalettere si farà garante della transazione, nel senso che l’utente può scegliere di pagare al momento della consegna. Grazie al computer palmare, chi ha venduto riceverà contemporaneamente sul proprio conto i soldi” questo lo scenario (non tanto) futuro  che l’Amministratore Delegato di Poste Italiane Massimo Sarmi ha illustrato ai giornalisti di la Repubblica.

Se siamo davvero in presenza da una svolta storica è impossibile saperlo. Poste Italiane ha valutato i mercati e fatto delle scelte strategiche coraggiose.
Il commercio elettronico è in fortissima espansione mentre il volume della corrispondenza cartacea è destinato a ridursi di un altro 30% nei prossimi 5 anni.
Investire nel commercio elettronico, con una crescita di oltre il 20% nel solo 2011 e con un giro di affari sempre più vicino alla soglia dei 10 miliardi di Euro, mi sembra quindi una scelta obbligata che Poste Italiane ha deciso di seguire non limitandosi ad un ruolo passivo.

Sicuramente l’ingresso di un player del calibro di Poste nel mondo dei servizi connessi all’eCommerce cambierà alcune regole del gioco.  Quello che ci si prospetta davanti è uno scenario nuovo che crea nuove possibilità di interazione fra aziende e consumatori,  nuove opportunità e nuovi modelli di business. Un mercato già di suo estremamente dinamico e in continuo cambiamento che sfrutterà al meglio queste nuove possibilità.

Personalmente vedo almeno tre punti di rilievo: il primo è quello dato ai mercahnt di offrire il pagamento posticipato alla consegna del bene mantenendo comunque inalterata l’offerta di soluzioni (contante, carta di credito etc);  il secondo è quello di avere una figura ‘garante’ della transazione economica fra merchant e consumatore;  il terzo, forse quello con impatto maggiore nel mercato, è  la possibilità offerta ai consumatori insoddisfatti di restituire la merce  senza pagare alcuna spesa.

In apertura ho scritto che è uno scenario (non tanto) futuro. Possiamo tranquillamente dire che quanto raccontato dal Dott Sarmi è assolutamente attuale. Infatti nei giorni scorsi Poste Italiane ha stipulato un accordo con Amazon: sarà Poste a consegnare gli oggetti acquistati sul sito del leader mondiale del commercio via internet (allo stesso costo di adesso).

Per ora i Postini Telematici sono 6.500 e sono presenti in tutti i capoluoghi di provincia e comuni sopra i 30 mila abitanti. Col tempo tutti gli attuali 18.500 portalettere saranno dotati di palmare e pos per effettuare il servizio a domicilio.  Da non sottovalutare nemmeno la copertura geografica di Poste:  oltre 14.000 uffici sparsi sul territorio con una capillarità che nessuna altra struttura può vantare, presenti anche nei piccoli comuni e nelle località disagiate.

Dove non arriverebbe il servizio “posteitaliane per te” e dove i normali vettori disincentivano la spedizione aumentando i costi,  Poste potrebbe senza particolari investimenti offrire anche il servizio di “pick&pay” con tutti i risvolti pratico-legali che ciò comporterebbe.

Brave Poste Italiane!

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One Response to Sarmi vuole rivoluzionare l’eCommerce Italiano. E ha i numeri per farlo!

  1. Mario on 11 giugno 2013 at 12:15 am

    Oltre al fatto che il corriera non arriva in alcune zone… A mio avviso solo le isole e il trentino, cosa cambia dal pagamento in contrassegno????

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