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	<title>Commenti a: SiPay: l&#8217;alternativa a paypal (secondo CartaSi)</title>
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	<description>Notizie dall&#039;E-Commerce: la rubrica curata dall&#039;associazione AICEL, dedicata all&#039;informazione e alle notizie sul mondo del commercio elettronico.</description>
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		<title>Di: Marco</title>
		<link>http://www.aicel.info/notizie/sipay-alternativa-a-paypal-secondo-cartasi-486.html/comment-page-1#comment-27551</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 10:48:24 +0000</pubDate>
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		<description>Sipay per le sue caratteristiche somiglia molto di più ad una carta ricaricabile virtuale per il territorio italiano, che ad un servizio di intermediazione vero del pagamento e proprio, come PayPal.
Alcuni numeri:
il conto Sipay può inviare o ricevere pagamenti solo entro certi limiti di importo: €250 giornalieri, €1000 mensili, €2500 all&#039;anno (meno di un bancomat)ed è limitato ad utenti con codice fiscale (Italia, San Marino, Città del Vaticano).
Per poter disporre dei soldi presenti sul conto Sipal, versandoli sul proprio conto corrente, c’è una commissione di €0,90. Infine se si chiude il conto (non ho trovato indicazioni dei costi di chiusura del conto), si possono riavere i soldi residui solo su richiesta mediante lettera raccomandata con annessa fotocopia del documento di riconoscimento e per importi non inferiori a €10,00 (il resto se lo tiene SiPay).
Infine a differenza di PayPal che limitatamente alle transazioni effettuate su eBay, offre un servizio di garanzia per gli acquirenti ed i venditori ampiamente dettagliato nelle norme e condizioni, ecco invece la posizione di SiPay tratta dal foglio informativo del servizio:

16.5. Il Gestore del Servizio e la Banca Emittente forniscono esclusivamente un servizio di pagamento e non sono responsabili dei beni o servizi oggetto delle transazioni per cui tale Servizio venisse eventualmente utilizzato, né delle eventuali violazioni di legge perpetrate dall’Utente mediante l’utilizzo del Servizio.

Un po’ poco, visti i rischi connaturati agli acquisti online e considerato che addirittura alcune carte di credito oggi offrono garanzie sugli acquisti e una qualche copertura assicurativa sulle frodi.
Per il venditore, ecco le tariffe al confronto:
Sipal: Commissioni 2,8% (con un minimo di €0,30) per transazione per chi riceve il pagamento
PayPal: dal 1,8% al 2,7% + €0,35 per transazioni 
Naturalmente mentre PayPal mostra i costi di negoziazione per tutte le valute accettate, SiPay invece nei materiale informativo disponibile sul sito non ne fa menzione, ma c’è da scommetterci che ci saranno.
C’è da chiedersi a chi converrà istallare una simile piattaforma quando gli acquirenti hanno ormai fondati motivi servirsi di PayPal e nessuna vantaggio a passare a Sipay.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sipay per le sue caratteristiche somiglia molto di più ad una carta ricaricabile virtuale per il territorio italiano, che ad un servizio di intermediazione vero del pagamento e proprio, come PayPal.<br />
Alcuni numeri:<br />
il conto Sipay può inviare o ricevere pagamenti solo entro certi limiti di importo: €250 giornalieri, €1000 mensili, €2500 all&#8217;anno (meno di un bancomat)ed è limitato ad utenti con codice fiscale (Italia, San Marino, Città del Vaticano).<br />
Per poter disporre dei soldi presenti sul conto Sipal, versandoli sul proprio conto corrente, c’è una commissione di €0,90. Infine se si chiude il conto (non ho trovato indicazioni dei costi di chiusura del conto), si possono riavere i soldi residui solo su richiesta mediante lettera raccomandata con annessa fotocopia del documento di riconoscimento e per importi non inferiori a €10,00 (il resto se lo tiene SiPay).<br />
Infine a differenza di PayPal che limitatamente alle transazioni effettuate su eBay, offre un servizio di garanzia per gli acquirenti ed i venditori ampiamente dettagliato nelle norme e condizioni, ecco invece la posizione di SiPay tratta dal foglio informativo del servizio:</p>
<p>16.5. Il Gestore del Servizio e la Banca Emittente forniscono esclusivamente un servizio di pagamento e non sono responsabili dei beni o servizi oggetto delle transazioni per cui tale Servizio venisse eventualmente utilizzato, né delle eventuali violazioni di legge perpetrate dall’Utente mediante l’utilizzo del Servizio.</p>
<p>Un po’ poco, visti i rischi connaturati agli acquisti online e considerato che addirittura alcune carte di credito oggi offrono garanzie sugli acquisti e una qualche copertura assicurativa sulle frodi.<br />
Per il venditore, ecco le tariffe al confronto:<br />
Sipal: Commissioni 2,8% (con un minimo di €0,30) per transazione per chi riceve il pagamento<br />
PayPal: dal 1,8% al 2,7% + €0,35 per transazioni<br />
Naturalmente mentre PayPal mostra i costi di negoziazione per tutte le valute accettate, SiPay invece nei materiale informativo disponibile sul sito non ne fa menzione, ma c’è da scommetterci che ci saranno.<br />
C’è da chiedersi a chi converrà istallare una simile piattaforma quando gli acquirenti hanno ormai fondati motivi servirsi di PayPal e nessuna vantaggio a passare a Sipay.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Nicola</title>
		<link>http://www.aicel.info/notizie/sipay-alternativa-a-paypal-secondo-cartasi-486.html/comment-page-1#comment-27550</link>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jan 2010 10:31:32 +0000</pubDate>
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		<description>Ma è una bufala?

Ne parlano tutti ma è sempre offline..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma è una bufala?</p>
<p>Ne parlano tutti ma è sempre offline..</p>
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