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	<title>Notizie dall&#039;E-Commerce &#187; commercio elettronico</title>
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	<description>Notizie dall&#039;E-Commerce: la rubrica curata dall&#039;associazione AICEL, dedicata all&#039;informazione e alle notizie sul mondo del commercio elettronico.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 11:28:18 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Banda Larga: la UE avvia l&#8217;analisi per i futuri investimenti</title>
		<link>http://www.aicel.info/notizie/banda-larga-la-ue-avvia-lanalisi-per-i-futuri-investimenti-941.html</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 13:57:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[banda larga]]></category>
		<category><![CDATA[commercio elettronico]]></category>
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		<category><![CDATA[unione europea]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/banda-larga-la-ue-avvia-lanalisi-per-i-futuri-investimenti-941.html' addthis:title='Banda Larga: la UE avvia l&#8217;analisi per i futuri investimenti ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>La Commissione Europea ha avviato uno studio per meglio capire le zone del continente prive di banda larga e poter così procedere con investimenti mirati. Saranno analizzati 27 paesi dell&#8217;Unione Europea (ai quali si aggiungono Islanda, Norvegia e Croazia). L&#8217;analisi sarà condotta con l&#8217;aiuto di 100.000 volontari che la  Commissione recluterà nei paese oggetto d&#8217;indagine. Ogni volontario riceverà  una apposita unità (chiamato whtebox) da collegare alla rete internet di casa che effettuerà diversi test per misurare la velocità e la prestazione della connessione.  Il dispositivo non influenzerà la rete che continuerà a funzionare normalmente visto che avvierà i processi di test solo quando l&#8217;utente non utilizza la connessione per l&#8217;invio e la ricezione di dati. Il whitebox una volta raccolti i dati li invierà alla SamKnows, società che effettua la ricerca, nel rispetto delle norme per la privacy degli utenti. La ricerca si pone come obiettivo secondario anche quello di fare chiarezza sulle reali prestazioni della connessione. Una connessione a banda larga non può mai raggiungere il 100% della velocità nominale (quella pubblicizzata anche nei contratti come &#8216;fina a X Mega&#8217;)  perché una parte della larghezza è riservata allo scambio dati tecnici indispensabili al funzionamento della connessione. Tuttavia sembra che a volte la velocità effettiva sia molto inferiore a quanto ragionevolmente ci si possa aspettare. Il problema di &#8216;velocità&#8217; è [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/banda-larga-la-ue-avvia-lanalisi-per-i-futuri-investimenti-941.html' addthis:title='Banda Larga: la UE avvia l&#8217;analisi per i futuri investimenti '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/banda-larga-la-ue-avvia-lanalisi-per-i-futuri-investimenti-941.html' addthis:title='Banda Larga: la UE avvia l&#8217;analisi per i futuri investimenti ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div><p>La<strong> <a href="http://ec.europa.eu/index_it.htm" target="_blank">Commissione Europea</a></strong> ha avviato uno studio per meglio capire le zone del continente prive di banda larga e poter così procedere con investimenti mirati. Saranno analizzati 27 paesi dell&#8217;Unione Europea (ai quali si aggiungono Islanda, Norvegia e Croazia). L&#8217;analisi sarà condotta con l&#8217;aiuto di 100.000 volontari che la  Commissione recluterà nei paese oggetto d&#8217;indagine.</p>
<div id="attachment_942" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2011/12/router.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-942" title="Small device... important data" src="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2011/12/router-150x108.jpg" alt="" width="150" height="108" /></a><p class="wp-caption-text">Small device... important data</p></div>
<p>Ogni volontario riceverà  una apposita unità (chiamato whtebox) da collegare alla rete internet di casa che effettuerà diversi test per misurare la velocità e la prestazione della connessione.  Il dispositivo non influenzerà la rete che continuerà a funzionare normalmente visto che avvierà i processi di test solo quando l&#8217;utente non utilizza la connessione per l&#8217;invio e la ricezione di dati. Il whitebox una volta raccolti i dati li invierà alla <a href="http://www.samknows.eu/" target="_blank"><strong>SamKnows</strong></a>, società che effettua la ricerca, nel rispetto delle norme per la privacy degli utenti.</p>
<p><span>La ricerca si pone come obiettivo secondario anche quello di fare chiarezza sulle reali prestazioni della connessione.<br />
</span>Una connessione a banda larga non può mai raggiungere il 100% della velocità nominale (quella pubblicizzata anche nei contratti come &#8216;fina a X Mega&#8217;)  perché una parte della larghezza è riservata allo scambio dati tecnici indispensabili al funzionamento della connessione. Tuttavia sembra che a volte la velocità effettiva sia molto inferiore a quanto ragionevolmente ci si possa aspettare.</p>
<p>Il problema di &#8216;velocità&#8217; è molto sentito nell&#8217;eCommerce. Diverse ricerche hanno evidenziato come una attesa di caricamento pagina superiore a 4 secondi influenzi non solo il processo di acquisto in corso ma anche eventuali visite future.<br />
La diffusione capillare della banda larga, le prestazioni reali (che dovrebbero essere garantite dal fornitore), sono condizioni facilitanti per il commercio elettronico in generale e la conversione in particolare.</p>
<p>In  L&#8217;Italia verranno reclutati 7.500 volontari. Chiunque fosse interessato può registrarsi a <a href="http://www.samknows.eu/" target="_blank">questo indirizzo </a>e attendere la conferma.</p>
<p><a href="http://www.samknows.eu/" target="_blank"><strong>Registrazione come volontario</strong></a><strong></strong><br />
<strong></strong><a href="http://blogs.ec.europa.eu/neelie-kroes/how-fast-is-your-broadband/" target="_blank"><strong>Informazioni sull&#8217;iniziativa</strong></a></p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/banda-larga-la-ue-avvia-lanalisi-per-i-futuri-investimenti-941.html' addthis:title='Banda Larga: la UE avvia l&#8217;analisi per i futuri investimenti '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Le famiglie italiane sempre più attratte dallo shopping online</title>
		<link>http://www.aicel.info/notizie/le-famiglie-italiane-sempre-piu-attratte-dallo-shopping-online-712.html</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 21:12:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[BitCity]]></category>
		<category><![CDATA[commercio elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[indagine]]></category>
		<category><![CDATA[visa]]></category>
		<category><![CDATA[Youths & Parents]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/le-famiglie-italiane-sempre-piu-attratte-dallo-shopping-online-712.html' addthis:title='Le famiglie italiane sempre più attratte dallo shopping online ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>Le famiglie italiane, 8 famiglie su 10, apprezzano sempre più lo shopping online per effettuare i propri acquisti. La carta prepagata è lo strumento di pagamento maggiormente utilizzato, usato da ben 7 famiglie su 10, sia in Rete sia nei negozi e nei centri commerciali. In particolare le famiglie ritengono che Internet sia la soluzione migliore per gli acquisti in quanto concilia la voglia di seguire le tendenze dei figli e l&#8217;attenzione al rapporto qualità-prezzo dei genitori che gestiscono le finanze di casa. Secondo le famiglie italiane infatti il commercio elettronico offre la possibilità di confrontare le offerte dei prodotti o servizi (75%), il risparmio in termini di prezzo (67%) e il risparmio in termini di tempo (63%) grazie alla vasta possibilità di scelta (48%) e alla possibilità di acquistare con maggiore indipendenza e autonomia (42,5%). E la carta prepagata è lo strumento di pagamento preferito rispetto ai contanti per il 74,5% delle famiglie del Bel Paese, in particolare quando si acquista sul web, ma in generale anche nei punti vendita, grazie al fatto che non occorre prelevare ogni volta che si desidera acquistare qualcosa (50,5%); si ottiene una maggiore sicurezza e protezione dell&#8217;acquisto (48%), si sa sempre dove sono state fatte le proprie spese (33%), oltre al valore aggiunto della prepagata individuato [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/le-famiglie-italiane-sempre-piu-attratte-dallo-shopping-online-712.html' addthis:title='Le famiglie italiane sempre più attratte dallo shopping online '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/le-famiglie-italiane-sempre-piu-attratte-dallo-shopping-online-712.html' addthis:title='Le famiglie italiane sempre più attratte dallo shopping online ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div><p>Le famiglie italiane, 8 famiglie su 10, apprezzano sempre più lo<strong> shopping online </strong>per effettuare i propri acquisti. La carta prepagata è lo strumento di pagamento maggiormente utilizzato, usato da<strong> ben 7 famiglie su 10, sia in Rete sia nei negozi e nei centri commerciali</strong>.<br />
In particolare le famiglie ritengono che Internet sia la soluzione migliore per gli acquisti in quanto concilia la voglia di seguire le tendenze dei figli e l&#8217;attenzione al rapporto qualità-prezzo dei genitori che gestiscono le finanze di casa. Secondo le famiglie italiane infatti il commercio elettronico offre la <strong>possibilità di</strong> <strong>confrontare le offerte</strong> dei prodotti o servizi (75%), <strong>il risparmio</strong> <strong>in termini di prezzo</strong> (67%) <strong>e il risparmio in termini di tempo</strong> (63%) grazie alla <strong>vasta possibilità di scelta</strong> (48%) e alla <strong>possibilità di acquistare con maggiore indipendenza</strong> e <strong>autonomia</strong> (42,5%). E la carta prepagata è lo strumento di pagamento preferito rispetto ai contanti per il <strong>74,5%</strong> delle famiglie del Bel Paese, in particolare quando si acquista sul web, ma in generale anche nei punti vendita, grazie al fatto che <strong>non occorre prelevare ogni volta che si desidera acquistare qualcosa</strong> (50,5%); si ottiene una maggiore <strong>sicurezza</strong> <strong>e protezione dell&#8217;acquisto</strong> (48%), <strong>si sa sempre dove sono state fatte le proprie spese</strong> (33%), oltre al <strong>valore aggiunto</strong> della <strong>prepagata</strong> individuato nella libera scelta di decidere quale cifra caricare sulla carta ottenendo maggiore controllo sulle proprie spese (29%).<br />
In generale, le famiglie italiane apprezzano la carta prepagata perché offre una migliore e più comoda esperienza d&#8217;acquisto rispetto ai contanti e perché la considerano uno strumento allineato ai ritmi veloci della vita odierna: infatti il <strong>40% apprezza il fatto che pagare con carta prepagata fa</strong> <strong>risparmiare tempo,</strong> il 32% perché non fa formare code alla cassa o non bisogna preoccuparsi di contare il resto (31,5%) e, infine, da segnalare anche un 15% che si sente più moderno e tecnologicamente avanzato. Questi i risultati principali emersi dalla ricerca <strong><em>&#8220;Youths &amp; Parents: Generational Shopping&#8221; </em>commissionata da Visa Europe.</strong><br />
Ma cosa acquistano le famiglie italiane con il loro strumento di pagamento preferito, la carta prepagata? Quando fanno<strong> </strong><strong>shopping online</strong>, è privilegiato l&#8217;<strong>entertainment</strong>, e il <strong>tempo libero</strong> in generale, con al primo posto <strong>biglietti per concerti</strong>, <strong>partite o cinema</strong> (56%), seguiti da l<strong>ibri, riviste, fumetti</strong>(48,5%)<strong> </strong><strong>e dall&#8217;acquisto di viaggi </strong>(43%). Non mancano gli acquisti di <strong>elettronica</strong> con<strong> </strong><strong>cellulari, videofonini, smartphone</strong>(40%)<strong>, e videogiochi o giochi in rete </strong>(35%).   Quando invece fanno <strong>shopping nei negozi o nei centri commerciali</strong> le famiglie italiane acquistano in prevalenza <strong>prodotti e servizi che possono essere visti e testati quali abbigliamento</strong>, anche sportivo, accessori d&#8217;abbigliamento (49,5%) e <strong>articoli hi-fi</strong>(31%).<br />
Tuttavia le famiglie interpellate sono concordi nell&#8217;affermare che<strong>acquistare nei negozi ha delle controindicazioni: code interminabili alle casse o imbottigliamento nei parcheggi, </strong>come accade spesso al rientro dalle vacanze<strong> </strong><strong>(58%); l&#8217;affollamento nei punti vendita (56,5%); e la difficoltà di comparare i prezzi (49%)</strong>.<br />
Rapportando questi aspetti, ritenuti negativi, alla<strong> </strong><strong>mancanza di tempo (50%) </strong>che sembra affliggere i nuclei familiari del nostro Paese e all&#8217;<strong>orario poco flessibile dei punti vendita spesso chiusi alla domenica (59%), </strong>si spiega dunque la propensione sempre più spiccata delle famiglie per gli acquisti online.<br />
Per le famiglie italiane lo shopping online ha una vulnerabilità individuata nel timore di incorrere in danni (50,5%). Tuttavia 1 famiglia italiana su 2 è consapevole che la carta prepagata in caso di<strong> furto o smarrimento </strong>può essere immediatamente bloccata e che il rischio di frode è limitato alla somma caricata, per la quale comunque è possibile ottenere il rimborso.<br />
Le famiglie italiane<strong> </strong><strong>spendono in media 200 Euro al mese con la propria carta prepagata</strong> (40%), dimostrando dunque di utilizzarla frequentemente, anche per le piccole spese di tutti i giorni.<br />
Infine, dall&#8217;indagine risulta che <strong>il 78% delle famiglie interpellate</strong> ha utilizzato frequentemente la propria carta prepagata negli ultimi mesi per comprare prodotti o servizi.</p>
<p>Articolo Originale: <a href="http://www.bitcity.it/news/17503/le-famiglie-italiane-sempre-piu-attratte-dallo-shopping-online.html" target="_blank">Bit City</a></p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/le-famiglie-italiane-sempre-piu-attratte-dallo-shopping-online-712.html' addthis:title='Le famiglie italiane sempre più attratte dallo shopping online '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>E-commerce ed e-book: un sodalizio vincente</title>
		<link>http://www.aicel.info/notizie/e-commerce-ed-e-book-un-sodalizio-vincente-669.html</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 13:56:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DorisZaccaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[amazon]]></category>
		<category><![CDATA[commercio elettronico]]></category>
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		<category><![CDATA[ipad]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/e-commerce-ed-e-book-un-sodalizio-vincente-669.html' addthis:title='E-commerce ed e-book: un sodalizio vincente ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>Una strategia commerciale in chiave anti-iPad che però ha avuto importanti ripercussioni su tutto il mercato, al punto che si parla di sorpasso del libro in formato cartaceo da parte di quello in formato elettronico. Non è detto che questo debba per forza segnare la fine delle case editrici tradizionali, ma di sicuro esse dovranno adattarsi ai cambiamenti del mercato. E anche i prezzi dovranno adeguarsi, naturalmente al ribasso. In caso contrario potrebbe ripetersi anche in altri Paesi quanto avvenuto negli States, dove alcuni agenti letterari stanno prendendo contatti direttamente con Amazon, saltando a piedi pari le case editrici. Cosa accade, da questo punto di vista, nel mercato italiano? Il primo semestre del 2010 ha evidenziato un trend positivo sia per il commercio elettronico che per il mercato degli e-book e degli e-book reader. D’altronde, sempre più persone hanno fiducia nell’online e solitamente chi acquista sul web torna a farlo. Magari proprio per acquistare un e-book reader, che ci permette di portare in vacanza un’intera biblioteca!<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/e-commerce-ed-e-book-un-sodalizio-vincente-669.html' addthis:title='E-commerce ed e-book: un sodalizio vincente '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/e-commerce-ed-e-book-un-sodalizio-vincente-669.html' addthis:title='E-commerce ed e-book: un sodalizio vincente ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div><p><div id="attachment_675" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-675" title="ebook[1]" src="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2010/07/ebook1-150x109.png" alt="" width="150" height="109" /><p class="wp-caption-text">e-book</p></div>Una  strategia commerciale in chiave anti-iPad che però ha avuto importanti  ripercussioni su tutto il mercato, al punto che si parla di sorpasso del  libro in formato cartaceo da parte di quello in formato elettronico.</p>
<p>Non  è detto che questo debba per forza segnare la fine delle case editrici  tradizionali, ma di sicuro esse dovranno adattarsi ai cambiamenti del  mercato. E anche i prezzi dovranno adeguarsi, naturalmente al ribasso.  In caso contrario potrebbe ripetersi anche in altri Paesi quanto  avvenuto negli States, dove alcuni agenti letterari stanno prendendo  contatti direttamente con Amazon, saltando a piedi pari le case  editrici.<br />
Cosa accade, da questo punto di vista, nel mercato italiano?<br />
Il  primo semestre del 2010 ha evidenziato un trend positivo sia per il  commercio elettronico che per il mercato degli e-book e degli e-book reader.  D’altronde, sempre più persone hanno fiducia nell’online e solitamente  chi acquista sul web torna a farlo. Magari proprio per acquistare un  e-book reader, che ci permette di portare in vacanza un’intera  biblioteca!</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/e-commerce-ed-e-book-un-sodalizio-vincente-669.html' addthis:title='E-commerce ed e-book: un sodalizio vincente '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>i numeri dell&#8217;e-commerce</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 19:59:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Boscaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[commercio elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[politecnico]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/i-numeri-delle-commerce-614.html' addthis:title='i numeri dell&#8217;e-commerce ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>A maggio l’e-commerce ha dato i numeri… non nel senso che tutti i merchant italiani sono caduti in preda di una qualche forma di isteria collettiva – quello sempre: percorrere le vie impervie dell’innovazione cos’è se non una follia ? – ma nel senso che maggio è stato il mese delle tante presentazioni di Casaleggio, del Politecnico, di Eurisko e di Contactlab. Senza entrare nel merito, in entrambi i casi si è ragionato circa l’apporto del gaming  - un business che ha preso molto significativamente piede nel corso dell’ultimo anno in Italia – alle transazioni digitali e che nel caso di Casaleggio viene considerato parte integrante dei valori del commercio elettronico nel nostro Paese. Personalmente ho qualche dubbio: mi pare che estendere a questo ambito lo spettro dell’e-commerce ci allontani dal misurare l’efficacia con cui questo canale sia un’opportunità per le imprese italiane. Ma certo merita sottolineare quanto questo settore da un lato testimoni la generale disponibilità dell’utenza italiana nello spendere sulla Rete dall’altra evidenzi come il problema dell’e-commerce sia tutto dal lato dell’offerta. Quando c’è il prodotto – correttamente posizionato secondo le logiche del digitale (e del mobile) – gli acquirenti accorrono e lo fanno per gioco, per impulso, [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/i-numeri-delle-commerce-614.html' addthis:title='i numeri dell&#8217;e-commerce '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
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Senza  entrare nel merito, in entrambi i casi si è ragionato circa l’apporto del gaming   - un business che ha preso molto significativamente piede nel corso dell’ultimo  anno in Italia – alle transazioni digitali e che nel caso di Casaleggio viene  considerato parte integrante dei valori del commercio elettronico nel nostro  Paese.</p>
<p>Personalmente ho qualche dubbio: mi pare che estendere a  questo ambito lo spettro dell’e-commerce ci allontani dal misurare l’efficacia  con cui questo canale sia un’opportunità per le imprese italiane.<br />
Ma certo  merita sottolineare quanto questo settore da un lato testimoni la generale  disponibilità dell’utenza italiana nello spendere sulla Rete dall’altra evidenzi  come il problema dell’e-commerce sia tutto dal lato dell’offerta. Quando c’è il  prodotto – correttamente posizionato secondo le logiche del digitale (e del  mobile) – gli acquirenti accorrono e lo fanno per gioco, per impulso, per  scelta. Approfittiamone.</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/i-numeri-delle-commerce-614.html' addthis:title='i numeri dell&#8217;e-commerce '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>E-commerce di Prodotti tecnologici giù del 3,6%</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 21:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti su internet]]></category>
		<category><![CDATA[commercio elettronico]]></category>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/e-commerce-di-prodotti-tecnologici-giu-del-36-589.html' addthis:title='E-commerce di Prodotti tecnologici giù del 3,6% ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>La tartaruga italiana delle vendite online potrebbe rallentare ancora di più. Siamo già in controtendenza rispetto all&#8217;Europa. Nel 2009, gli acquisti di tecnologia di consumo (elettronica, informatica, telefonia, elettrodomestici e fotografia) effettuati su internet sono cresciuti di quasi il 10% rispetto al 2008 negli undici Paesi rilevati da Gfk. Quasi il 12% del fatturato complessivo per questi prodotti è arrivato dalle vendite online (era il 6,4% nel 2006). In Italia, invece, gli acquisti su internet sono diminuiti del 3,6% (per la prima volta in calo da quando Gfk rileva questo mercato) mentre il loro peso sul fatturato totale delle aziende è appena del cinque per cento, più o meno invariato. Ad aggravare questo quadro, secondo l&#8217;associazione dei produttori d&#8217;elettronica (Andec), ci saranno i nuovi compensi per copia privata introdotti da un recente decreto del ministero per i Beni culturali. Più compensi alla Siae I compensi per copia privata sono quelli che ogni produttore o importatore d&#8217;apparecchi audio e video deve pagare alla Siae. Il decreto estende l&#8217;obbligo di pagamento per tutti i dispositivi con memorie digitali, anche quelli prima esclusi come i cellulari e le chiavette Usb; inoltre, determina il compenso in percentuale rispetto alla capacità di memoria piuttosto che [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/e-commerce-di-prodotti-tecnologici-giu-del-36-589.html' addthis:title='E-commerce di Prodotti tecnologici giù del 3,6% '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/e-commerce-di-prodotti-tecnologici-giu-del-36-589.html' addthis:title='E-commerce di Prodotti tecnologici giù del 3,6% ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div><p>La tartaruga italiana delle vendite online potrebbe rallentare ancora di più.<br />
Siamo già in controtendenza rispetto all&#8217;Europa. Nel 2009, gli acquisti di tecnologia di consumo (elettronica, informatica, telefonia, elettrodomestici e fotografia) effettuati su internet sono cresciuti di quasi il 10% rispetto al 2008 negli undici Paesi rilevati da Gfk. Quasi il 12% del fatturato complessivo per questi prodotti è arrivato dalle vendite online (era il 6,4% nel 2006). In Italia, invece, gli acquisti su internet sono diminuiti del 3,6% (per la prima volta in calo da quando Gfk rileva questo mercato) mentre il loro peso sul fatturato totale delle aziende è appena del cinque per cento, più o meno invariato. Ad aggravare questo quadro, secondo l&#8217;associazione dei produttori d&#8217;elettronica (Andec), ci saranno i nuovi compensi per copia privata introdotti da un recente decreto del ministero per i Beni culturali.</p>
<p><strong>Più compensi alla Siae</strong><br />
I compensi per copia privata sono quelli che ogni produttore o importatore d&#8217;apparecchi audio e video deve pagare alla Siae. Il decreto estende l&#8217;obbligo di pagamento per tutti i dispositivi con memorie digitali, anche quelli prima esclusi come i cellulari e le chiavette Usb; inoltre, determina il compenso in percentuale rispetto alla capacità di memoria piuttosto che al prezzo di vendita. Questo è un paradosso, sostiene l&#8217;Andec, perché il mercato offre prodotti sempre più potenti e meno costosi. Si rischia insomma di penalizzare le imprese italiane. «La maggior parte dei Paesi europei applica compensi inferiori a quelli determinati dal nuovo decreto per l&#8217;Italia», ha spiegato il presidente Andec, Maurizio Iorio. «Per il consumatore sarà sufficiente acquistare all&#8217;estero per evitare questo maggior costo». Sarebbe un autogol per il commercio elettronico italiano, già in ritardo rispetto alla media europea. Gfk ha calcolato che, applicando i nuovi compensi ai prodotti venduti nel 2009, lo Stato incasserebbe 58 milioni di euro in più, di cui 22 dai cellulari.</p>
<p><strong>Da internet 743 milioni di fatturato</strong><br />
Le vendite online di beni tecnologici hanno generato ricavi per 743 milioni di euro in Italia nel 2009. L&#8217;elettronica di consumo vale il 37% del totale, seguita dall&#8217;informatica (33,8%) e dalla telefonia (10%); fotografia e grandi elettrodomestici contano rispettivamente il sette e sei per cento. Internet ha più che raddoppiato la sua diffusione negli ultimi dieci anni, passando dal 23% a oltre la metà delle famiglie italiane. Stanno cambiando anche le abitudini d&#8217;acquisto: più attenzione alla qualità e alla marca, puntando ai prodotti più innovativi e affidabili. Il settore del Technical consumer equipment (elettronica, informatica, telefonia e fotografia), però, ha perso il 4,5% delle vendite rispetto al 2008, generando un fatturato pari a 664 milioni di euro. C&#8217;è stata una flessione molto accentuata nella primavera del 2009, con punte del -20%, per poi risalire la china nei primi mesi del 2010.</p>
<p><strong>Cosa sale e cosa scende</strong><br />
L&#8217;elettronica di consumo è cresciuta del 16,8% grazie ai televisori Lcd che continuano a beneficiare del passaggio dall&#8217;analogico al digitale nelle varie regioni italiane. Il dubbio è se i produttori riusciranno a mantenere i prezzi attuali dopo il 2011 e 2012, quando sarà esaurito l&#8217;effetto dello switch off. Un aiuto alle vendite future potrebbe arrivare da nuovi sviluppi tecnologici (come il 3D) ma è ancora prematuro azzardare ipotesi. La fotografia è salita di quasi il 9% contro una perdita superiore all&#8217;11% nei canali di vendita tradizionali come negozi, catene e supermercati. A far pendere in basso l&#8217;ago della bilancia delle vendite online dell&#8217;intero settore sono l&#8217;informatica e la telefonia, cadute rispettivamente del 20 e 14% rispetto al 2008 per i pessimi risultati dei notebook (-12,6%) e dei cellulari (-32,6%), solo parzialmente compensati dall&#8217;ascesa degli smartphones (+19,5%).</p>
<p><strong>Elettrodomestici e altri prodotti</strong><br />
Osservando infine il mercato italiano degli elettrodomestici, internet ha visto una crescita del 4,7% lo scorso anno rispetto al 2008, anche se gli acquisti online in questo settore rappresentano una quota minima sul totale (2,5% del valore). Le vendite dei grandi elettrodomestici, grazie soprattutto ai frigoriferi, sono aumentate dell&#8217;11%; i piccoli elettrodomestici hanno segnato un +8,5%, mentre gli apparecchi per il trattamento dell&#8217;aria, come i condizionatori, sono precipitati del 29% in confronto al 2008. Gfk ha poi analizzato alcuni prodotti particolarmente di nicchia su internet ma che potrebbero crescere in modo significativo: pneumatici, grazie ai siti che offrono anche il servizio post vendita di montaggio in officine autorizzate, articoli di giardinaggio e cartoleria.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.b2b24.ilsole24ore.com/articoli/0,1254,24_ART_106707,00.html?lw=24;2" target="_blank">Il Sole 24 Ore</a></p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/e-commerce-di-prodotti-tecnologici-giu-del-36-589.html' addthis:title='E-commerce di Prodotti tecnologici giù del 3,6% '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Emilia-Romagna: arriva la DIA, ecommerce subito!</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 18:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[inizio attività]]></category>
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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/emilia-romagna-arriva-la-dia-ecommerce-subito-573.html' addthis:title='Emilia-Romagna: arriva la DIA, ecommerce subito! ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>Dallo scorso 27/02/2010 anche in Emilia-Romagna non sarà più necessario presentare il modello COM6BIS per iniziare l&#8217;attivavita di commercio elettronico. Basterà la Denuncia Inizio Attività (DIA) che avrà effetti immediati. Secondo quanto previsto dall&#8217;art.41 della legge regionale dell&#8217;Emilia Romagna n.4/2010, non sarà più necessario quindi attendere i 30 giorni di silenzio assenso dopo la comunicazione di inizio attività al comune per poter avviare l&#8217;attività di commercio al dettaglio in esercizi di vicinato e per le forme speciali di vendita e quindi anche le attività di vendita per corrispondenza o altri sistemi di comunicazione e di commercio elettronico. L&#8217;Emilia segue la Lombardia che già nel 2008 aveva attivato in via sperimentale la semplificazione dei procedimenti ed eliminazione delle certificazioni per l’avvio delle attività economiche introducendo la DIAP. Link: Legge Regionale Emilia Romagna n.4/2010<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/emilia-romagna-arriva-la-dia-ecommerce-subito-573.html' addthis:title='Emilia-Romagna: arriva la DIA, ecommerce subito! '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/emilia-romagna-arriva-la-dia-ecommerce-subito-573.html' addthis:title='Emilia-Romagna: arriva la DIA, ecommerce subito! ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div><div id="attachment_574" class="wp-caption alignleft" style="width: 141px"><img class="size-thumbnail wp-image-574" title="regione_emilia_romagna" src="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2010/03/regione_emilia_romagna-131x150.jpg" alt="Emilia Romagna" width="131" height="150" /><p class="wp-caption-text">Emilia Romagna</p></div>
<p>Dallo scorso <strong>27/02/2010<span style="font-weight: normal;"> anche in Emilia-Romagna non sarà più necessario presentare il modello COM6BIS per iniziare l&#8217;attivavita di commercio elettronico. Basterà la </span>D<span style="font-weight: normal;">enuncia </span>I<span style="font-weight: normal;">nizio </span>A<span style="font-weight: normal;">ttività (DIA) che avrà effetti immediati.</span></strong></p>
<p>Secondo quanto previsto dall&#8217;<strong>art.41</strong> della legge regionale dell&#8217;Emilia Romagna n.4/2010, <strong>non sarà più necessario quindi attendere i 30 giorni di silenzio assenso dopo la comunicazione di inizio attività al comune per poter avviare l&#8217;attività<span style="font-weight: normal;"> di commercio al dettaglio in esercizi di vicinato e per le forme speciali di vendita</span></strong> e quindi anche le attività di vendita per corrispondenza o altri sistemi di comunicazione e <strong>di commercio elettronico.</strong></p>
<p>L&#8217;Emilia segue la Lombardia che già nel 2008 aveva attivato in via sperimentale la semplificazione dei procedimenti ed eliminazione delle certificazioni per l’avvio delle attività economiche introducendo la <a href="http://www.aicel.it/forum/showthread.php?t=25748" target="_blank">DIAP</a>.</p>
<p>Link: <a href="http://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/monitor.php?urn=er:assemblealegislativa:legge:2010;4" target="_blank">Legge Regionale Emilia Romagna n.4/2010</a></p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/emilia-romagna-arriva-la-dia-ecommerce-subito-573.html' addthis:title='Emilia-Romagna: arriva la DIA, ecommerce subito! '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>I 5 errori dei negozi online</title>
		<link>http://www.aicel.info/notizie/i-5-errori-dei-negozi-online-75.html</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 22:23:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Cambiaso</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-Law]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[aicel]]></category>
		<category><![CDATA[commercio elettronico]]></category>
		<category><![CDATA[directory]]></category>
		<category><![CDATA[merchant]]></category>
		<category><![CDATA[negozi on line]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/i-5-errori-dei-negozi-online-75.html' addthis:title='I 5 errori dei negozi online ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>In questo periodo stiamo verificando i tanti negozi che hanno richiesto di entrare a far parte della Directory Aicel. Molti di essi purtroppo non riusciranno immediatamente a farne parte. Il motivo? il mancato rispetto del codice di autodisciplina di AICEL Con questo articolo voglio segnalarvi i punti che maggiormente non vengono rispettati. Osservando gli errori commessi dagli altri e-commerce, possiamo migliorare il nostro, ed entrare di diritto nella Directory Aicel Ecco dunque i punti meno rispettati P.Iva in Home Page &#8211; Oltre ad essere un obbligo di legge (esattamente Art.35 &#8211; comma 1 &#8211; del DPR 633/72) e&#8217; di fatto un segnale che viene dato al consumatore per assicurargli la presenza di una reale azienda dietro il sito. Rif. Privacy errato - Moltissimi e-shop contengono ancora i riferimenti alla legge 675/96, mentre ora e&#8217; in vigore la 196/2003. Non si tratta solo di una formalita&#8217;. In realta&#8217; il nuovo codice sulla Privacy impone tutta una serie di regole &#8211; a tutela della privacy del consumatore &#8211; che vanno necessariamente rispettate. Una sintetica quanto esaustiva spiegazione di come vengono trattati i dati dei consumatori e&#8217; il primo passo per ottenerne la fiducia. Diritto di recesso - E&#8217; importantissimo riportare in ogni [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/i-5-errori-dei-negozi-online-75.html' addthis:title='I 5 errori dei negozi online '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/i-5-errori-dei-negozi-online-75.html' addthis:title='I 5 errori dei negozi online ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div><p>In questo periodo stiamo verificando i tanti negozi che hanno richiesto di entrare a far parte della Directory Aicel.</p>
<p>Molti di essi purtroppo non riusciranno immediatamente a farne parte. Il motivo? il mancato rispetto del <div class='documentIcons'><div class='documentIcons_icon'><a href='http://directory.aicel.it/RegolamentoDirectoryAicel.pdf'><img src='http://www.aicel.info/notizie/wp-content/plugins/attachment-file-icons/mime/pdf-icon.png'/></a></div><div class='documentIcons_link'><a href='http://directory.aicel.it/RegolamentoDirectoryAicel.pdf'><span style="color: red;">codice di autodisciplina di AICEL</span></a></div></div><div class='clear'></div></p>
<p>Con questo articolo voglio segnalarvi i punti che maggiormente non vengono rispettati. Osservando gli errori commessi dagli altri e-commerce, possiamo migliorare il nostro, ed entrare di diritto nella <a href="http://directory.aicel.it/" target="_blank">Directory Aicel</a></p>
<p>Ecco dunque i punti meno rispettati</p>
<ul>
<li><strong>P.Iva in Home Page</strong> &#8211; Oltre ad essere un obbligo di legge (esattamente Art.35 &#8211; comma 1 &#8211; del DPR 633/72) e&#8217; di fatto un segnale che viene dato al consumatore per assicurargli la presenza di una reale azienda dietro il sito.</li>
<li><strong>Rif. Privacy errato </strong>- Moltissimi e-shop contengono ancora i riferimenti alla legge 675/96, mentre ora e&#8217; in vigore la 196/2003. Non si tratta solo di una formalita&#8217;. In realta&#8217; il nuovo codice sulla Privacy impone tutta una serie di regole &#8211; a tutela della privacy del consumatore &#8211; che vanno necessariamente rispettate. Una sintetica quanto esaustiva spiegazione di come vengono trattati i dati dei consumatori e&#8217; il primo passo per ottenerne la fiducia.</li>
<li><strong>Diritto di recesso </strong>- E&#8217; importantissimo riportare in ogni e-commerce le istruzioni su come il consumatore puo&#8217; esercitare il diritto di recesso. Chiarire quali prodotti ne sono esclusi, la modalita&#8217; con cui vanno restituiti etc. semplifica anche la gestione dei rientri. Inoltre le associazioni dei consumatori sono molto attente su questo punto. E se non viene rispettato, il consumatore ha ben tre mesi di tempo per ripensarci&#8230;.</li>
<li><strong>Metodi di pagamento e spedizione </strong>- Si, sembra incredibile, ma alcuni e-commerce non riportano nelle condizioni di vendita come potra&#8217; essere effettuato il pagamento, e in che modo verra&#8217; spedita la merce. Ma perche&#8217; dare un calcio ad un potenziale cliente che ci ha gia&#8217; raggiunto, non dandogli queste poche ma essenziali informazioni ?</li>
<li><strong>Indirizzi di contatto </strong>- Anche qui basta poco per aumentare la fiducia nel potenziale cliente: un indirizzo, un numero di telefono o fax per contattare l&#8217;e-commerce tranquilizza il cliente, sapendo che dall&#8217;altra parte dello schermo ha comunque una ditta in carne ed ossa pronto ad ascoltarlo per qualsiasi problema</li>
</ul>
<p><strong>E tu, il tuo e-commerce rispetta il codice aicel ?</strong></p>
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