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	<title>Notizie dall&#039;E-Commerce &#187; m-commerce</title>
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	<description>Notizie dall&#039;E-Commerce: la rubrica curata dall&#039;associazione AICEL, dedicata all&#039;informazione e alle notizie sul mondo del commercio elettronico.</description>
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		<title>Mobile Commerce: buy Pizza!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 15:44:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Spedale</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[m-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[studi]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo le previsioni di eMarketer.com il mobile commerce (m-commerce) sarebbe pronto per decollare. I segnali sarebbero da cogliere nel costante e continuo &#8216;incremento di utenti che accederanno alla rete nel prossimo futuro (stimati in 70 milioni nel mercato americano),  nella possibilità di effettuare transazioni attraverso dispositivi mobili e dalla sempre maggiore presenza di marchi noti in questo segmento di mercato. La situazione attuale mostra un mercato ancora fortemente immaturo sia lato consumer che lato merchant:  gli utenti di telefonia abilitati al web utilizzano i dispositivi per leggere notizie, per continuare la vita nei social networks, ottenere le previsioni del tempo o gli orari del cinema; i grandi merchant, nonostante gli sviluppatori abbiano già introdotto applicazioni mobili in grado di fornire potenti strumenti di shopping, stanno ancora valutando e programmando le strategie nel m-commerce;  i medio piccoli devono ancora affrontare l&#8217;argomento e sono impegnati a superare molte altre problematiche.   (Dai dati raccolti attraverso un sondaggio dello scorso Aprile 2009 da  RIS News, privacy e sicurezza sono le principali preoccupazioni fra i merchant.) Dall&#8217;indagine RIS emerge anche un altro dato interessante: la mancanza di uno standard tra i browser e sistemi operativi adottati dagli smartphone. E&#8217; un ostacolo importante che costringe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;">
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<p>Secondo le previsioni di <a href="http://www.emarketer.com" target="_blank">eMarketer.com</a> il mobile commerce (m-commerce) sarebbe pronto per decollare. I segnali sarebbero da cogliere nel costante e continuo &#8216;incremento di utenti che accederanno alla rete nel prossimo futuro (stimati in 70 milioni nel mercato americano),  nella possibilità di effettuare transazioni attraverso dispositivi mobili e dalla sempre maggiore presenza di marchi noti in questo segmento di mercato.</p>
<p>La situazione attuale mostra un mercato ancora fortemente immaturo sia lato consumer che lato merchant:  gli utenti di telefonia abilitati al web utilizzano i dispositivi per leggere notizie, per continuare la vita nei social networks, ottenere le previsioni del tempo o gli orari del cinema;<br />
i grandi merchant, nonostante gli sviluppatori abbiano già introdotto applicazioni mobili in grado di fornire potenti strumenti di shopping, stanno ancora valutando e programmando le strategie nel m-commerce;  i medio piccoli devono ancora affrontare l&#8217;argomento e sono impegnati a superare molte altre problematiche.   (Dai dati raccolti attraverso un sondaggio dello scorso Aprile 2009 da  <a href="http://www.risnews.com/">RIS News</a>, privacy e sicurezza sono le principali preoccupazioni fra i merchant.)</p>
<p>Dall&#8217;indagine RIS emerge anche un altro dato interessante: la mancanza di uno standard tra i browser e sistemi operativi adottati dagli smartphone. E&#8217; un ostacolo importante che costringe spesso gli sviluppatori di applicazioni dedicate al Mobile a ponderare con attenzione la scelta della piattaforma dove sviluppare. Una scelta errata comprometterebbe ogni possilità di ristorazione dell&#8217;impegno profuso.</p>
<p>I consumatori pionieri di m-commerce hanno utilizzato i loro cellulari per acquistare contenuti digitali  come suonerie telefoniche, applicazioni, musica  (58%), elettronica di consumo (51%), notebook  PC (37%) , gioielli e orologi (20%), libri (36%).</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-433" title="acquisti m-commerce" src="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2009/11/acquisti-m-commerce-300x162.jpg" alt="acquisti m-commerce" width="300" height="162" /></p>
<p>Nonostante gli sforzi (pochi) dei merchant e le oggettive difficoltà incontrate da chi vuole fare acquisti utilizzando il m-commerce,  i consumatori sono disposti a fare acquisti utilizzando il proprio cellulare.  Secondo l&#8217;indagine commissionata da <a href="http://www.billingrevolution.com/" target="_self">Billing Revolution</a>, i consumatori sono molto attratti da quegli acquisti che richiedono piccoli (ma ripetuti) investimenti in denaro. Non stupisce quindi trovare ai primi posti delle intenzioni di acquisto prodotti come Pizza (59%), biglietti per spettacoli (58%) o i  biglietti di viaggio (40%)</p>
<p><a rel="attachment wp-att-432" href="http://www.aicel.info/notizie/mobile-commerce-buy-pizza-431.html/intenzioni-acquisto-m-comme"><img class="aligncenter size-medium wp-image-432" title="intenzioni d'acquisto m-commerce" src="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2009/11/intenzioni-acquisto-m-comme-300x170.jpg" alt="intenzioni d'acquisto m-commerce" width="300" height="170" /></a></p>
<p>I merchant farebbero bene a non trascurare questo canale di vendita sopratutto se si considera che gli m-consumatori rappresentano un segmento ambito del mercato; tendono a ripetere gli acquisti e il valore complessivo è superiore alla media.<br />
Per loro è importante il servizio e quindi poter completare la transazione con facilità è più importante del prezzo anche se cioò può significare spendere di più.</p>
<p>Altro aspetto che i merchant non dovrebbero sottovalutare nelle decisioni di investimento nel m-commerce è la velocità di crescita con la quale il segmento cresce.<br />
Morgan Stanley, nello studio  <a rel="attachment wp-att-434" href="http://www.aicel.info/notizie/mobile-commerce-buy-pizza-431.html/ms_economy_internet_trends_102009_final1">Economy Internet Trends 2009</a>, ha previsto che il mercato mondiale seguirà l&#8217;andamento già verificato nel mercato Giapponese.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-435" href="http://www.aicel.info/notizie/mobile-commerce-buy-pizza-431.html/andamento-giappone"><img class="aligncenter size-medium wp-image-435" title="Giappone e resto del Mondo nel mercato mobile" src="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2009/11/andamento-giappone-300x192.jpg" alt="Giappone e resto del Mondo nel mercato mobile" width="300" height="192" /></a></p>
<p>Nel 2000 i dati del Giappone rientravano perfettamente nei valori medi mondiale.<br />
Lo sviluppo del mobile internet e del desktop internet in Giappone rispetto ai dati del 2000, potrebbero essere un ottimo indicatore sulle prospettive di crescita del Mobile Commerce, dei servizi a pagamento e della monetizzazione pubblicitaria.<br />
L&#8217;accesso ai dati potrebbe perdere quindi una quota significativa di fatturato dell&#8217;intero settore Internet scendendo dal 86%  al 66% mentre si assisterebbe ad un raddoppio del fatturato del Mobile E-commerce che passerebbe dal 10% al 21% e del Mobile Paid Service.</p>
<p>L&#8217;andamento del fatturato della società leader in Giappone (<a title="Rakuten eshop" href="http://en.rakuten.co.jp/" target="_blank">Rakuten Ichiba</a>) conferma questa crescita del m-commerce. Nel 2004 a fronte di un fatturato complessivo di 200 milioni di dollari , il mobile eCommerce rappresentava solo il 4%. Nel 2008, a fronte di un fatturato quintuplicato, il m-commerce raggiunge quota 16%</p>
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