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	<title>Notizie dall&#039;E-Commerce &#187; seo</title>
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	<description>Notizie dall&#039;E-Commerce: la rubrica curata dall&#039;associazione AICEL, dedicata all&#039;informazione e alle notizie sul mondo del commercio elettronico.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 11:28:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
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		<title>Come Migliorare le Conversioni nell&#8217;eCommerce</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 09:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Spedale</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie innovative]]></category>
		<category><![CDATA[1-click checkout]]></category>
		<category><![CDATA[e-store]]></category>
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		<category><![CDATA[Università di Brescia]]></category>
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		<category><![CDATA[web-marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/come-migliorare-le-conversioni-884.html' addthis:title='Come Migliorare le Conversioni nell&#8217;eCommerce ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>Esistono diversi fattori che influenzano il consumatore on-line.  Con la ricerca condotta da AICEL e l&#8217;Università degli Studi di Brescia avevamo individuato delle variabili psicosociali che stimolano, orientano e sostengono il navigatore nel concludere un acquisto on-line: atteggiamento edonistico, fiducia e sicurezza, utilità percepita, influenza sociale, condizioni facilitanti, auto efficacia percepita, facilità d&#8217;uso e esperienza pregressa. Alcune di queste variabili sono direttamente gestibili dal merchant (fiducia, utilità e facilità d&#8217;uso), le altre sebbene non siano controllabili direttamente, possono essere comunque gestite e migliorare le conversioni. Prendo spunto da un ottimo articolo di Linda Bustos direttore della divisione Ecommerce Research alla Elastic Path, per evidenziare come alcuni piccoli accorgimenti possono aiutarci a migliorare i risultati dei nostri e-store: Usa il pulsante  &#8221;Aggiungi al Carrello&#8221; più grande  e bizzarro (possibilmente arancione) E&#8217; noto che l&#8217;uso del colore  arancione per il bottone &#8220;Aggiungi al Carrello&#8221; spinga di più all&#8217;acquisto e quindi contribuisca al miglioramento della conversione. - in gergo il bottone si indica come &#8220;BOB&#8221; acronimo di Big Orange Button- Meno noto il fatto che dimensione e forma irregolare del bottone possano produrre lo stesso risultato. L&#8217;obiettivo del pulsante è quello di far compiere un&#8217;azione senza far troppo pensare l&#8217;utente. Il guru della conversione [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/come-migliorare-le-conversioni-884.html' addthis:title='Come Migliorare le Conversioni nell&#8217;eCommerce '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/come-migliorare-le-conversioni-884.html' addthis:title='Come Migliorare le Conversioni nell&#8217;eCommerce ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div><p>Esistono diversi fattori che influenzano il consumatore on-line.  Con la <a title="la ricerca aicel" href="http://www.slideshare.net/AndreaSpedale/perch-compriamo-o-non-compriamo-via-web-4003692">ricerca condotta da AICEL e l&#8217;Università degli Studi di Brescia</a> avevamo individuato delle variabili psicosociali che stimolano, orientano e sostengono il navigatore nel concludere un acquisto on-line: atteggiamento edonistico, fiducia e sicurezza, utilità percepita, influenza sociale, condizioni facilitanti, auto efficacia percepita, facilità d&#8217;uso e esperienza pregressa.</p>
<p>Alcune di queste variabili sono direttamente gestibili dal merchant (fiducia, utilità e facilità d&#8217;uso), le altre sebbene non siano controllabili direttamente, possono essere comunque gestite e migliorare le conversioni.</p>
<p>Prendo spunto da un ottimo articolo di Linda Bustos direttore della divisione Ecommerce Research alla Elastic Path, per evidenziare come alcuni piccoli accorgimenti possono aiutarci a migliorare i risultati dei nostri e-store:</p>
<h2>Usa il pulsante  &#8221;Aggiungi al Carrello&#8221; più grande  e bizzarro (possibilmente arancione)</h2>
<p>E&#8217; noto che l&#8217;uso del colore  arancione per il bottone &#8220;Aggiungi al Carrello&#8221; spinga di più all&#8217;acquisto e quindi contribuisca al miglioramento della conversione. - in gergo il bottone si indica come &#8220;BOB&#8221; acronimo di Big Orange Button-<br />
Meno noto il fatto che dimensione e forma irregolare del bottone possano produrre lo stesso risultato.</p>
<div id="attachment_885" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2011/11/karts1.jpg"><img class="size-medium wp-image-885" title="Metti nel Carrello" src="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2011/11/karts1-300x132.jpg" alt="esempi di bottoni metti nel carrello" width="300" height="132" /></a><p class="wp-caption-text">Metti nel Carrello</p></div>
<p>L&#8217;obiettivo del pulsante è quello di far compiere un&#8217;azione senza far troppo pensare l&#8217;utente. Il guru della conversione Bryan Eisenberg ha indicato che bottoni più grandi, con forme irregolari e con inviti chiari migliorino la conversione.</p>
<p><span>L&#8217;importante è non esagerare con forme troppo bizzarre o con dimensioni &#8216;banner&#8217;.<br />
I consumatori sono condizionati e cercano qualcosa di rettangolare e pertanto forme troppo insolite potrebbero non apparire come pulsanti! Se il pulsante è troppo grande scatta inoltre il meccanismo mentale di &#8216;cecità ai banner&#8217;.</span></p>
<h2>Metti le Iniziali Maiuscole negli Annunci (e non solo in quelli)</h2>
<p>I test condotti da Mind Valley Labs e altri hanno dimostrato che gli annunci PPC creati con la prima lettera di ogni parola  in maiuscolo aumenta il  Click-Through Rate dell&#8217; 80%.</p>
<p>Questo studio è stato fatto per gli annunci PPC. Che possiamo dire sui titoli delle nostre pagine che venfono evidenziati dai motori di ricerca?<br />
Considerato che il comportamento del consumatore tende ad essere il medesimo in situazioni analoghe, con buona probabilità a parità di posizionamento è plausibile aspettarsi un aumento dei click per quei risultati che utilizzano il capitalising nel title.</p>
<h2>Indica lo Sconto come &#8220;Fino al&#8230;&#8221;</h2>
<p>Nel formulare le offerte ogni merchant si è posto almeno una volta la domanda: è meglio attivare una campagna indicando &#8220;Sconti dal 15 al 75%&#8221; oppure &#8220;Sconti Fino al 50%&#8221;?</p>
<p>Quando forniamo un intervallo di valori la mente umana si comporta diversamente a seconda che si tratti di operazioni di acquisto o di vendita. Nel primo caso la mente elabora il dato focalizzandosi sul valore inferiore dell&#8217;intervallo. Di contro nel caso di vendita l&#8217;attenzione si sposta sul valore più alto.<br />
E&#8217; una &#8216;processo mentale automatico&#8217; sul quale il consumatore non ha il pieno controllo.</p>
<p>La risposta alla domanda è quindi senz&#8217;altro &#8220;Sconti Fino al 50%&#8221; . Presentare lo sconto in questo modo è più persuasivo anche della promessa del 75% su alcuni articoli. La mente del consumatore percepisce immediatamente il concetto di &#8220;metà valore&#8221; e quando troverà sconti superiori lo percepirà solo come rafforzamento del vantaggio percepito.</p>
<p>Il rovescio della medaglia è che il consumatore può mentalmente ignorare il &#8220;Fino a&#8221; e chiedere lo sconto del 50% così  &#8221;come pubblicizzato&#8221; anche su prodotti con sconti inferiori.</p>
<h2>Meglio se &#8220;Spedizione Gratuita&#8221;</h2>
<p>Gli studi hanno evidenziato come la corretta gestione della variabile Costi Spedizione sia fondamentale per incrementare le conversioni.  Dalle varie ricerche emerge che:</p>
<ul>
<li>61% dei consumatori preferiscono comprare da negozi che offrono la Spedizione Gratuita rispetto ai negozi che chiedono un contributo. — Forrester Research (2007)</li>
<li>• 43% dei consumatori abbandonano il carrello a causa di spese di spedizione inaspettatamente elevate. — PayPal, comScore (2008)</li>
<li>• 60% dei consumatori afferma che la spedizione gratuita è un motivo che potrebbe indurli all&#8217;acquisto on-line. — Harris Interactive (2008)</li>
</ul>
<p>Inoltre sembra che offrire la spedizione gratuita che farebbe risparmiare 10 Euro, per molti clienti è più attraente di uno sconto che abbassa il prezzo di acquisto di 15 Euro.</p>
<h2>A Me gli Occhi</h2>
<p>Se utilizziamo immagini con soggetti umani è sempre opportuno ricordare che gli occhi del modello  influenzano il movimento degli occhi del consumatore.</p>
<p>Questo è un aspetto spesso sottovalutato. I merchant investono molto in grafica ma non sempre il grafico è un conoscitore delle tecniche di persuasione o semplicemente di marketing.</p>
<p>Le due immagini seguenti, messe a disposizione dalle ricerche della <a href="http://www.bunnyfoot.com/">BunnyFoot</a> e di <a href="http://thinkeyetracking.com/">THiNK Eye Tracking</a>, spiegano benissimo il concetto:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://thinkeyetracking.com/Blog/?p=165"><img class="aligncenter size-full wp-image-900" title="ricerca bunnyfoot" src="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2011/11/bunnyfoot1.jpg" alt="" width="240" height="340" /><img class="aligncenter size-full wp-image-901" title="baby-heatmap" src="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2011/11/baby-heatmap1.jpg" alt="" width="450" height="167" /></a></p>
<p>La stessa immagine produce risultati decisamente diversi a seconda di dove sia rivolto lo sguardo del modello.</p>
<p>Nonostante questi studi siano noti ai più, è frequente ricevere mail promozionali da big player che utilizzano modelli umani che guardano l&#8217;utente oppure guardano un punto indefinito o peggio volgono lo sguardo nella direzione opposta!</p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-size: 20px; font-weight: bold;">Usa i Campi Precompilati nei Form</span></p>
<p>Chi utilizza sistemi di analisi del traffico sul proprio e-store probabilmente analizza anche le ricerche effettuate ricorrendo al motore di ricerca interno. Quasi sicuramente avrà notato delle richieste anomale.  La più tipica è l&#8217;inserimento di indirizzi e-mail nelle caselle di ricerca e viceversa.</p>
<p>I consumatori hanno la tendenza a riempire i campi dei form senza realmente leggere l&#8217;etichetta. Per migliorare l&#8217;usabilità e l&#8217;efficienza del sito e prevenire gli errori, basta ricorrere alla pre-compilazione del campo. (il testo pre-compilato scompare quando l&#8217;utente inizia a digitare).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2011/11/riempi-form.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-905" title="esempio form" src="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2011/11/riempi-form.jpg" alt="" width="420" height="107" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Evita il Couponing estremo</h2>
<p>La messa on-line di Codici Sconto (o coupon o voucher) per attrarre i consumatori verso il nostro e-store è assolutamente consigliato. Il consumatore esperto sa che basta una googlelata per trovare delle offerte ed essere presenti al momento giusto è fondamentale.</p>
<p>Ma cosa succede quando il consumatore ignaro dell&#8217;esistenza dei codice sconto arriva al check-out e trova la seguente  situazione?</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2011/11/codice-sconto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-908" title="codice-sconto" src="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2011/11/codice-sconto.jpg" alt="" width="512" height="211" /></a></p>
<p>La presenza del campo Codice Sconto equivale ad una call-to-action! Il consumatore andrà immediatamente in cerca di un codice sconto. Google ci metterà solo qualche millisecondo a fornirgliene uno riducendo così il guadagno del negozio.</p>
<p>Il vero problema non è il minor guadagno.<br />
Ci sono problemi di tracciamento delle conversioni, di cannibalizzazione di altre attività di marketing come campagne mail o attività SEO. Il problema principale rimane però la fiducia del cliente che potrebbe venir minata. Il consumatore potrebbe sentirsi tradito nel venire a conoscenza dell&#8217;esistenza di codici sconto. Sicuramente in futuro si aspetterà di ricevere un buono sconto dal negozio e non sarà più disposto a pagare il prezzo intero.</p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-size: 20px; font-weight: bold;">Velocità del Sito: 4 Secondi o Muori</span></p>
<p>I consumatori hanno fretta si sa e sono stati viziati dalle alte prestazioni dei Motori di Ricerca che sfornano risultati pertinenti in pochi millisecondi.<br />
La ricerca Forrester del 2007 ha evidenziato come una attesa di caricamente pagina superiore a 4 secondi influenzi non solo il processo di acquisto in corso ma anche eventuali visite future.</p>
<p>I consumatori insoddisfatti dalla &#8216;lentezza&#8217; hanno dichiarato:</p>
<ul>
<li>probabilmente non avrebbero rivisitato il negozio (64% )</li>
<li>di essere meno propensi ad acquistare di nuovo (62%)</li>
<li>avrebbero acquistato da un concorrente (48%)</li>
<li>hanno ottenuto una percezione negativa della società (28%)</li>
<li>avrebbe raccontato ad un amico la brutta esperienza (27%)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/come-migliorare-le-conversioni-884.html' addthis:title='Come Migliorare le Conversioni nell&#8217;eCommerce '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Libri online: considerazioni SEO e SEM</title>
		<link>http://www.aicel.info/notizie/libri-online-considerazioni-seo-e-sem-863.html</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 08:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Imperi</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie innovative]]></category>
		<category><![CDATA[case editrici]]></category>
		<category><![CDATA[libreria]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/libri-online-considerazioni-seo-e-sem-863.html' addthis:title='Libri online: considerazioni SEO e SEM ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>Perché, cercando un libro sui motori di ricerca, i primi risultati che si ottengono sono quelli delle librerie online e non quelli delle case editrici relative? Per rispondere a questa domanda, bisogna chiedersi che cosa sia più utile per l&#8217;utente/lettore e per la casa editrice. Per rispondere a questa domanda, inoltre, possiamo fare un salto indietro nel tempo, a quando internet non esisteva. Per cercare un libro, in quei giorni, si usciva di casa e si andava alla libreria più vicina. Non agli uffici dell&#8217;editore. Con l&#8217;avvento di internet non è cambiato assolutamente nulla. I libri online dal punto di vista SEO Nonostante i motori di ricerca – Google in particolare – siano in continua evoluzione per offrire agli utenti risultati sempre più utili, alcuni vecchi fattori di posizionamento persistono: anzianità del sito: intesa come presenza continuativa nel web associata alla produzione di contenuti a tema e di qualità. Si traduce in affidabilità e credibilità del sito. backlink: i link in entrata che ha ottenuto nel tempo un sito, che lo rendono popolare. Si traducono in traffico e in una presenza sempre più forte sui risultati delle ricerche. Molte librerie online esistono da anni, hanno prodotto centinaia, se non migliaia, [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/libri-online-considerazioni-seo-e-sem-863.html' addthis:title='Libri online: considerazioni SEO e SEM '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/libri-online-considerazioni-seo-e-sem-863.html' addthis:title='Libri online: considerazioni SEO e SEM ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div><p>Perché, cercando un libro sui motori di ricerca, i primi risultati che si ottengono sono quelli delle librerie online e non quelli delle case editrici relative? Per rispondere a questa domanda, bisogna chiedersi che cosa sia più utile per l&#8217;utente/lettore e per la casa editrice.</p>
<p>Per rispondere a questa domanda, inoltre, possiamo fare un salto indietro nel tempo, a quando internet non esisteva. Per cercare un libro, in quei giorni, si usciva di casa e si andava alla libreria più vicina. Non agli uffici dell&#8217;editore. Con l&#8217;avvento di internet non è cambiato assolutamente nulla.</p>
<h2>I libri online dal punto di vista SEO</h2>
<p>Nonostante i motori di ricerca – Google in particolare – siano in continua evoluzione per offrire agli utenti risultati sempre più utili, alcuni vecchi fattori di posizionamento persistono:</p>
<ul>
<li><strong>anzianità del sito</strong>: intesa come presenza continuativa nel web associata alla produzione di contenuti a tema e di qualità. Si traduce in affidabilità e credibilità del sito.</li>
<li><strong>backlink</strong>: i link in entrata che ha ottenuto nel tempo un sito, che lo rendono popolare. Si traducono in traffico e in una presenza sempre più forte sui risultati delle ricerche.</li>
</ul>
<p>Molte librerie online esistono da anni, hanno prodotto centinaia, se non migliaia, di contenuti e ottenuto un elevato numero di backlink. Sono, di fatto, più forti dei siti delle case editrici, che risultano più giovani e spesso perfino artigianali, non sviluppati, cioè, da un professionista.</p>
<h2>I libri online dal punto di vista SEM</h2>
<p>Mi riaggancio a quanto scritto nell&#8217;introduzione: che cosa è più utile per il lettore e per la casa editrice?</p>
<ul>
<li><strong>Il lettore deve acquistare libri</strong>: ha bisogno quindi di trovare subito un negozio online che li venda. Anche se alcune case editrici si stanno attrezzando per la vendita online, la maggior parte ha un sito di rappresentanza, in cui mostra il proprio catalogo, gli autori e fornisce informazioni su eventi a cui partecipa.</li>
<li><strong>La casa editrice deve vendere libri</strong>: ha bisogno quindi che i libri del suo catalogo siano trovati facilmente online. Il miglior piazzamento di una libreria sui risultati della ricerca si traduce in una maggiore possibilità di vendita di quei libri.</li>
</ul>
<p>La vera forza di una casa editrice, il miglior risultato che possa ottenere per vendere di più i suoi libri, è <strong>non posizionarsi bene per i suoi titoli</strong>. Deve utilizzare altri canali per promuovere il proprio catalogo.</p>
<p>Ma se vuole vendere, allora il lettore – il cliente, quindi – deve trovare in rete un sito che gli venda il libro che sta cercando. Così come, nella realtà, quando esce di casa vuole trovare subito una libreria e non l&#8217;ufficio di un editore.</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/libri-online-considerazioni-seo-e-sem-863.html' addthis:title='Libri online: considerazioni SEO e SEM '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Suggerimenti SEO per una pagina prodotto</title>
		<link>http://www.aicel.info/notizie/suggerimenti-seo-per-una-pagina-prodotto-544.html</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 10:11:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Imperi</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aicel.info/notizie/?p=544</guid>
		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/suggerimenti-seo-per-una-pagina-prodotto-544.html' addthis:title='Suggerimenti SEO per una pagina prodotto ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>Quanti siti di commercio elettronico dedicano tempo e risorse a migliorare dal punto di vista SEO una scheda prodotto? Quanti e-commerce, dai più famosi agli ultimi arrivati, offrono all&#8217;utente e ai motori di ricerca una pagina ben ottimizzata, rispettando semantica e correttezza del codice? La search engine otpimization è spesso sottovalutata, trascurata, ignorata. Vediamo su quali elementi operare per ottenere una pagina leggera e facilmente leggibile, sia da utenti che da motori di ricerca. Title Il title, è risaputo, gioca un ruolo fondamentale nell&#8217;ottimizzazione di una pagina web. Nel titolo devono essere riportate tutte le informazioni necessarie a far capire all&#8217;utente di cosa tratta quella pagina. Dunque, per una scheda prodotto, l&#8217;utente dovrà immediatamente capire il tipo di prodotto in vendita e la categoria cui appartiene. La quantità di informazioni varia ovviamente da prodotto a prodotto. Per un libro sono d&#8217;obbligo il titolo e il nome dell&#8217;autore. Il nome della casa editrice è un&#8217;informazione aggiuntiva che non sta male. Per un cellulare marca e modello. Per un capo di vestiario il nome del prodotto, la marca, specificando se il capo è per uomo, donna, bambino o unisex. Il title, bisogna ricordare, non è solo SEO, ma anche web marketing. Url [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/suggerimenti-seo-per-una-pagina-prodotto-544.html' addthis:title='Suggerimenti SEO per una pagina prodotto '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/suggerimenti-seo-per-una-pagina-prodotto-544.html' addthis:title='Suggerimenti SEO per una pagina prodotto ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div><div id="attachment_561" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2010/02/SEO_Services1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-561" title="SEO" src="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2010/02/SEO_Services1-150x146.jpg" alt="" width="150" height="146" /></a><p class="wp-caption-text">SEO</p></div>
<p>Quanti siti di commercio elettronico dedicano tempo e risorse a migliorare dal punto di vista SEO una scheda prodotto? Quanti e-commerce, dai più famosi agli ultimi arrivati, offrono all&#8217;utente e ai motori di ricerca una pagina ben ottimizzata, rispettando semantica e correttezza del codice?</p>
<p>La <em>search engine otpimization</em> è spesso sottovalutata, trascurata, ignorata. Vediamo su quali elementi operare per ottenere una pagina leggera e facilmente leggibile, sia da utenti che da motori di ricerca.</p>
<h2>Title</h2>
<p>Il title, è risaputo, gioca un ruolo fondamentale nell&#8217;ottimizzazione di una pagina web. Nel titolo devono essere riportate tutte le informazioni necessarie a far capire all&#8217;utente di cosa tratta quella pagina.</p>
<p>Dunque, per una scheda prodotto, l&#8217;utente dovrà immediatamente capire il tipo di prodotto in vendita e la categoria cui appartiene. La quantità di informazioni varia ovviamente da prodotto a prodotto. Per un libro sono d&#8217;obbligo il titolo e il nome dell&#8217;autore. Il nome della casa editrice è un&#8217;informazione aggiuntiva che non sta male. Per un cellulare marca e modello. Per un capo di vestiario il nome del prodotto, la marca, specificando se il capo è per uomo, donna, bambino o unisex.</p>
<p>Il title, bisogna ricordare, non è solo SEO, ma anche <em>web marketing</em>.</p>
<h2>Url</h2>
<p>L&#8217;ottimizzazione delle url è un altro aspetto molto trascurato, non solo negli e-commerce, ma in parecchi siti sviluppati con CMS. E il fatto che sia il CMS stesso a creare url incomprensibili non è affatto una scusa plausibile.</p>
<p>Una url dovrebbe contenere le informazioni necessarie a far capire all&#8217;utente dove si trova e come poter raggiungere quell&#8217;informazione partendo dalla home page. Se date un&#8217;occhiata alle url generate dai siti di Media World e di Yoox, non vi basterà un corso di orientamento per districarvi in tutte quelle cartelle e sottocartelle.</p>
<ol>
<li>http://www.ibs.it/code/9788811685760/crichton-michael/isola-dei-pirati.html</li>
<li>http://www.bol.it/libri/L-isola-dei-pirati/Michael-Crichton/ea978881168576/</li>
<li>http://www.monclick.it/schede/fujitsu/V6535MXAJ5IT/esprimo-mobile-v6535.htm</li>
<li>http://compraonline.mediaworld.it/webapp/wcs/stores/servlet/ProductDisplay?catalogId=20000&amp;storeId=20000&amp;productId=2121912&amp;langId=-1&amp;category_rn=1504</li>
<li>http://www.yoox.com/item/YOOX/55DSL/dept/men/tskay/6383154F/rr/1/cod10/46138731ER/sts/sr_men80</li>
<li>http://www.eprice.it/Reflex-Digitali-CANON/s-1848621</li>
</ol>
<p>Tutte queste url sarebbero da riscrivere. La migliore, la più pulita e completa, è quella di Bol. Totalmente da bocciare quelle di Media World e Yoox.</p>
<h2>Ottimizzazione delle immagini</h2>
<p>Ottimizzare un&#8217;immagine nella scheda prodotto significa migliorare l&#8217;ottimizzazione dell&#8217;intera pagina. Non parlo in questo contesto del numero e della definizione delle immagini, ma di quei piccoli accorgimenti che rendono l&#8217;immagine di un prodotto più completa e che contribuiscono al miglioramento della scheda.</p>
<p>Per le immagini dei prodotti è buona norma usare l&#8217;attributo “alt”, ossia il testo alternativo che viene mostrato se l&#8217;immagine, per qualsiasi motivo, non dovesse caricarsi. Quel testo viene letto dai motori di ricerca e rappresenta parole chiave in più.</p>
<p>In alcuni e-commerce ho visto le foto dei prodotti inserite come sfondi&#8230; quindi addio alle parole chiave e all&#8217;ottimizzazione.</p>
<p>L&#8217;attributo deve essere una breve descrizione del prodotto. Sono sufficienti poche parole. Inserire anche un title, nell&#8217;immagine, aumenta l&#8217;accessibilità della pagina, poiché alcuni browser, come Opera e Firefox, non leggono l&#8217;attributo alt, ma solo il title. E non è scritto da nessuna parte che un utente debba fare i suoi acquisti online usando Internet Explorer.</p>
<h2>Descrizione del prodotto</h2>
<p>Parlo qui sia della <em>description</em>, che comparirà nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca e concorrerà a aumentare la possibilità di click da parte dell&#8217;utente, sia di una completa descrizione del prodotto nella pagina.</p>
<ul>
<li><em><strong>Description</strong></em>: è un fattore on page del web marketing. Una buona descrizione permette di “vendere” il proprio prodotto. E&#8217; un testo che deve incuriosire l&#8217;utente e invogliarlo a cliccare sul vostro risultato e non sugli altri.</li>
<li><strong>Descrizione del prodotto</strong>: deve essere completa e dare al potenziale cliente tutte le informazioni che occorrono per conoscere e apprezzare il prodotto da acquistare. La descrizione deve essere inserita a inizio pagina, sia perché viene letta subito dall&#8217;utente, sia perché i motori di ricerca potrebbero usare come <em>description </em>uno snippet della pagina (brano del testo di una pagina).</li>
</ul>
<h2>Commenti e recensioni</h2>
<p>In alcuni e-commerce le pagine dei prodotti sono completate dai commenti e dalle recensioni degli utenti. Ovviamente questo richiede un lavoro in più per l&#8217;amministratore del negozio elettronico, che dovrà approvare, e eventualmente moderare, i testi inviati.</p>
<p>I vantaggi dei contenuti generati dagli utenti (UGC o <em>user generated content</em>) sono però insostituibili, poiché la scheda prodotto:</p>
<ul>
<li>sarà continuamente aggiornata con contenuti a tema;</li>
<li>apparirà agli utenti <em>viva</em>, non come in un catalogo cartaceo;</li>
<li>creerà una connessione fra cliente e venditore;</li>
<li>permetterà una discussione sul prodotto fra utenti;</li>
<li>migliorerà la sua ottimizzazione.</li>
</ul>
<h2>Pulizia del codice</h2>
<p>Un altro aspetto da tenere in considerazione, non solo per una pagina prodotto ma anche per l&#8217;intero e-commerce, è il codice pulito, ossia il codice HTML privo di ridondanze, di ripetizioni. Queste si traducono in righe e righe di codice in eccesso che rallenta il caricamento della pagina e anche la sua lettura da parte dei motori di ricerca (che leggono appunto il codice).</p>
<p>Il CMS usato andrebbe quindi controllato e, se necessario, modificato per ottenere un codice quanto più leggero possibile.</p>
<h2>Esempi di e-commerce</h2>
<p><strong>IBS </strong>utilizza buoni title, ma troppo schematici e per nulla discorsivi. La struttura che seguono è questa: titolo libro, autore, categoria prodotto, nome sito, casa editrice, genere letterario.</p>
<p>&lt;title&gt;L&#8217; isola dei pirati &#8211; Crichton Michael &#8211; Libro &#8211; IBS &#8211; Garzanti Libri &#8211; Narratori moderni&lt;/title&gt;</p>
<p>A parte il fatto che dopo un apostrofo non va lo spazio, trovo questo titolo fin troppo schematico. Un title migliore potrebbe essere:</p>
<p>&lt;title&gt;L&#8217;isola dei pirati di Michael Crichton &#8211; Garzanti Libri su IBS&lt;/title&gt;</p>
<p>Le pagine hanno un codice sporco.</p>
<p><strong>Bol </strong>ha un title migliore, discorsivo e conciso: titolo del libro, nome autore, casa editrice, nome sito.</p>
<p>&lt;title&gt; L&#8217;isola dei pirati il libro di Michael Crichton edito da Garzanti Libri %u2013 BOL.IT&lt;/title&gt;</p>
<p>Possiamo fare una correzione a livello di grammatica, inserendo una virgola:</p>
<p>&lt;title&gt; L&#8217;isola dei pirati, il libro di Michael Crichton edito da Garzanti Libri %u2013 BOL.IT&lt;/title&gt;</p>
<p>Le pagine potrebbero avere un codice più pulito.</p>
<p>Fra IBS e Bol in serp, cercando con la chiave secca “L&#8217;isola dei pirati”, vince IBS. Ma IBS ha un pr da barretta pari a 5, mentre Bol pari a 3.</p>
<p><strong>Monclick </strong>non ha assolutamente buoni title e in alcuni casi l&#8217;utente non capisce che tipo di prodotto sia in vendita. La struttura del title è: nome prodotto, codice prodotto e nome sito. Il codice prodotto, nel title, è un&#8217;informazione assolutamente inutile, tanto per l&#8217;utente quanto per i motori di ricerca. Il nome del prodotto viene reso con il nome della marca dell&#8217;oggetto, che potrebbe non comunicare nulla a un cliente. Manhattan IDATAGT-4030 è una tavoletta grafica, tanto per fare un esempio.</p>
<p>&lt;title&gt;Manhattan IDATAGT-4030 &#8211; 177177 &#8211; Monclick&lt;/title&gt;</p>
<p>Un title corretto e più chiaro avrebbe potuto essere:</p>
<p>&lt;title&gt;Manhattan IDATAGT-4030 %u2013 Tavolette grafiche %u2013 Monclick&lt;/title&gt;</p>
<p>o anche</p>
<p>&lt;title&gt;Tavoletta grafica Manhattan IDATAGT-4030 %u2013 Monclick&lt;/title&gt;</p>
<p>Le pagine hanno un codice sporco.</p>
<p><strong>Media World</strong> ha un title ancora più sintetico, limitandosi a scrivere il nome del prodotto e niente altro. Le pagine hanno un codice sporco.</p>
<p><strong>Yoox </strong>presenta i prodotti con title mal scritti, usando la seguente struttura: nome marca, macro-categoria (Uomo), categoria (Felpe), nome completo del prodotto (Felpa+nome marca), nome sito.</p>
<p>&lt;title&gt;55DSL Uomo &#8211; Felpe &#8211; Felpa 55DSL su YOOX&lt;/title&gt;</p>
<p>Una ripetizione, dunque, del nome del prodotto.</p>
<p>Un title migliore sarebbe stato:</p>
<p>Le pagine potrebbero avere un codice più pulito.</p>
<p>Eprice ha un title breve, ma preciso, scrive nome marca, modello prodotto, nome sito.</p>
<p>&lt;title&gt;CANON &#8211; EOS 1000D BODY &#8211; ePRICE&lt;/title&gt;</p>
<p>Abbastanza schematico, anche. Avrei evitato l&#8217;uso del maiuscolo e lo avrei reso più discorsivo:</p>
<p>&lt;title&gt;Canon EOS 1000D BODY &#8211; Eprice&lt;/title&gt;</p>
<p>Le pagine hanno un codice sporco.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Una pagina prodotto deve vendere. Non può essere considerata alla stessa stregua della sua compagna cartacea, perché sta sul web, è elettronica, è letta in maniera differente dai clienti e, cosa più importante, è letta anche dai motori di ricerca.</p>
<p>Necessita quindi di attenzioni maggiori, di accorgimenti, di manutenzione continua. Ma tutto questo lavoro si tradurrà in vendite.</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/suggerimenti-seo-per-una-pagina-prodotto-544.html' addthis:title='Suggerimenti SEO per una pagina prodotto '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Analisi di una scheda prodotto #1 – Robin Edizioni</title>
		<link>http://www.aicel.info/notizie/analisi-di-una-scheda-prodotto-1-robin-edizioni-460.html</link>
		<comments>http://www.aicel.info/notizie/analisi-di-una-scheda-prodotto-1-robin-edizioni-460.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 23:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Imperi</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[scheda prodotto]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[serp]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/analisi-di-una-scheda-prodotto-1-robin-edizioni-460.html' addthis:title='Analisi di una scheda prodotto #1 – Robin Edizioni ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>A cosa serve una scheda prodotto? Ovviamente a vendere quel prodotto. E per venderlo quella pagina deve soddisfare determinati requisiti, che variano ovviamente da prodotto a prodotto, ma anche in base al target di utenza. In questo articolo ho esaminato una scheda prodotto della casa editrice Robin Edizioni. L&#8217;articolo in vendita è quindi un libro. Title Il titolo della pagina è uno degli elementi più importanti di una pagina web, e quindi anche di una scheda prodotto. Ha effetti non solo sull&#8217;ottimizzazione della pagina per i motori di ricerca, ma anche sul web marketing della stessa. Che cosa significa questo in parole povere? Che la scheda prodotto- e quindi il prodotto stesso in vendita- non riuscirà ad emergere nelle pagine dei risultati delle ricerche se il titolo della pagina non è scritto secondo le giuste regole. Che un cliente, vedendo la scheda prodotto fra i risultati di una ricerca, non sarà tentato a cliccare su quel link e quindi a visitare- ed eventualmente ad acquistare- quel prodotto, se il titolo della pagina non è scritto secondo le giuste regole. Esaminando il titolo di una scheda a caso possiamo leggere: &#60;title&#62;Robin Edizioni - Doppie identità - Collana: Biblioteca&#60;/title&#62; Questo titolo ci [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/analisi-di-una-scheda-prodotto-1-robin-edizioni-460.html' addthis:title='Analisi di una scheda prodotto #1 – Robin Edizioni '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/analisi-di-una-scheda-prodotto-1-robin-edizioni-460.html' addthis:title='Analisi di una scheda prodotto #1 – Robin Edizioni ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div><p>A cosa serve una <strong>scheda prodotto</strong>? Ovviamente a vendere quel prodotto. E per venderlo quella pagina deve soddisfare determinati requisiti, che variano ovviamente da prodotto a prodotto, ma anche in base al target di utenza.</p>
<p>In questo articolo ho esaminato una scheda prodotto della casa editrice <strong>Robin Edizioni</strong>. L&#8217;articolo in vendita è quindi un libro.</p>
<h2>Title</h2>
<p>Il <strong>titolo della pagina</strong> è uno degli elementi più importanti di una pagina web, e quindi anche di una scheda prodotto. Ha effetti non solo sull&#8217;ottimizzazione della pagina per i motori di ricerca, ma anche sul web marketing della stessa.</p>
<p>Che cosa significa questo in parole povere? Che la scheda prodotto- e quindi il prodotto stesso in vendita- non riuscirà ad emergere nelle pagine dei risultati delle ricerche se il titolo della pagina non è scritto secondo le giuste regole. Che un cliente, vedendo la scheda prodotto fra i risultati di una ricerca, non sarà tentato a cliccare su quel link e quindi a visitare- ed eventualmente ad acquistare- quel prodotto, se il titolo della pagina non è scritto secondo le giuste regole.</p>
<p>Esaminando il titolo di una scheda a caso possiamo leggere:<br />
<code>&lt;title&gt;Robin Edizioni - Doppie identità - Collana: Biblioteca&lt;/title&gt;</code></p>
<p>Questo titolo ci offre 3 informazioni, due delle quali inutili, e manca di altre 2 informazioni, che sarebbero state invece utili ai fini della vendita di quel prodotto.</p>
<ol>
<li> La prima informazione che è stata inserita è il nome della casa editrice- e quindi del sito: informazione superflua.</li>
<li>La seconda è il titolo del libro “Doppie identità”: informazione incompleta.</li>
<li>La terza è il nome della collana di cui fa parte quel libro: altra informazione superflua.</li>
</ol>
<p>Nel titolo di quella pagina non è necessario ripetere il nome della casa editrice o quantomeno non è necessario inserire quell&#8217;informazione al primo posto. Il titolo del libro in sé non suggerisce il nome dell&#8217;autore, non fa quindi scattare la curiosità nel lettore e quindi nel potenziale cliente. Il nome della collana va bene inserito nella scheda del prodotto, per comunicare all&#8217;utente la sezione del sito in cui è archiviato quel prodotto, ma non ha alcuna utilità nel titolo della pagina.</p>
<p>Scrivendo invece un titolo in questo modo:</p>
<p><code>&lt;title&gt;Doppie identità di Bram Stoker %u2013 Saggio pubblicato da Robin Edizioni&lt;/title&gt;</code></p>
<p>comunichiamo all&#8217;utente informazioni complete sul libro (titolo del libro e autore), sul genere letterario a cui appartiene e sulla casa editrice che lo pubblica. Ovviamente questo titolo può essere migliorato e modificato, ma è importante che si comunichino all&#8217;utente le informazioni fondamentali per far riconoscere e vendere quel prodotto.</p>
<h2>Descrizione della pagina</h2>
<p>Brevemente definiamo la <strong>descrizione di una pagina</strong> il testo che si legge sotto al titolo nelle pagine dei risultati di un motore di ricerca. A cosa serve è presto detto: a <strong>promuovere quel risultato</strong> fra i dieci della pagina in cui viene visualizzato.</p>
<p>Migliore e più attinente al contenuto della pagina sarà quella descrizione, maggiori saranno le possibilità che un utente- e un potenziale cliente- clicchi su quel risultato e visiti quella pagina.</p>
<p>Esaminando- nel codice HTML della suddetta scheda prodotto- la description o descrizione della pagina, possiamo leggere:</p>
<p><code>&lt;meta name="description" content="Il nuovo sito della casa editrice Robin Edizioni - Biblioteca del Vascello, con il suo vasto catalogo online" /&gt;</code></p>
<p>Non è difficile intuire come questa descrizione si addica alla home page del sito e non certo alla scheda prodotto.</p>
<p>Sulla descrizione c&#8217;è da dire comunque che i motori di ricerca non sempre inseriscono quella che viene scritta dal web master, ma possono inserire un testo estrapolato dalla pagina stessa, in funzione delle parole chiave usate dagli utenti per ricercare quell&#8217;informazione.</p>
<p>E&#8217; bene però scrivere per ogni pagina la giusta descrizione, per non rischiare di trovare nelle pagine dei risultati un testo che nulla a che vedere con quella specifica pagina.</p>
<p>Una possibile descrizione per quella scheda prodotto potrebbe essere:</p>
<p><code>&lt;meta name="description" content="Scheda del saggio Doppie identità di Bram Stoker, l'autore di Dracula. E' possibile leggere alcune pagine nel sito e acquistare il libro online."  /&gt;</code></p>
<h2>Link all&#8217;autore</h2>
<p>Un link verso la pagina che raccoglie tutte le pubblicazioni relative all&#8217;autore avrebbe aiutato l&#8217;utente, senza costringerlo ad effettuare la ricerca col motore interno del sito.</p>
<h2>Immagine cliccabile</h2>
<p>Sono un amante delle immagini, utilissime per vendere un prodotto. In una scheda prodotto, secondo me, non è sufficiente un&#8217;icona di poco più di 100 pixel di larghezza per rappresentare quel prodotto. Anche se si tratta di un libro, dare la possibilità all&#8217;utente di cliccare sulla copertina e vedere l&#8217;immagine a una grandezza maggiore e con una buona risoluzione è un ottimo servizio. E potrebbe aumentare le possibilità di vendita.</p>
<h2>Leggilo</h2>
<p>Un ottimo servizio questo offerto dal sito: la possibilità di poter leggere alcune pagine del libro. In questo caso è un pdf, e l&#8217;utente ne viene avvisato dal testo alternativo all&#8217;immagine del bottone.</p>
<p>Su questo devo però fare un appunto tecnico. Gli utenti leggeranno soltanto “file PDF” (che è il testo contenuto nell&#8217;<strong>attributo title del link</strong>: Firefox non visualizza i testi dell&#8217;attributo alt e Internet Explorer dà la precedenza all&#8217;attributo title), mentre il testo alternativo all&#8217;immagine, quindi contenuto nell&#8217;<strong>attributo alt</strong>, è “leggi le prime pagine di questo libro”.</p>
<p>In tutti e due i casi l&#8217;informazione data all&#8217;utente è incompleta. Nel primo caso sappiamo che stiamo per aprire un documento in formato pdf: l&#8217;apertura di un pdf rallenta il computer ed è bene esserne avvisati. Nel secondo sappiamo che possiamo leggere qualche pagina, ma non su quale supporto.</p>
<h2>Compralo online</h2>
<p>Se dapprima un utente pensa di avere la possibilità di acquistare quel libro direttamente nel sito di Robin Edizioni, dovrà poi ricredersi, perché viene dirottato nel sito webster.it, alla pagina di vendita di quel libro.</p>
<p>Anche in questo caso c&#8217;è un appunto tecnico da fare: sul bottone “Compralo online” è stato soltanto scritto il testo alternativo all&#8217;immagine, quindi solo gli utenti di Internet Explorer sapranno dove andranno a finire.</p>
<h2>Allineamento a destra nella descrizione</h2>
<p>La descrizione di un prodotto deve essere scritta nel modo più chiaro e completo possibile. In questo caso è stato scelto di allineare il testo a destra, ma la lettura ne risente. Le righe più lunghe saranno più visibili, rispetto a quelle più corte, e l&#8217;utente potrebbe saltare qualche informazione.</p>
<p>La pagina della scheda prodotto esaminata è visibile a questo indirizzo: http://www.robinedizioni.it/doppie-identita</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/analisi-di-una-scheda-prodotto-1-robin-edizioni-460.html' addthis:title='Analisi di una scheda prodotto #1 – Robin Edizioni '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></content:encoded>
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