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	<title>Notizie dall&#039;E-Commerce &#187; unione europea</title>
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	<description>Notizie dall&#039;E-Commerce: la rubrica curata dall&#039;associazione AICEL, dedicata all&#039;informazione e alle notizie sul mondo del commercio elettronico.</description>
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		<title>Banda Larga: la UE avvia l&#8217;analisi per i futuri investimenti</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 13:57:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[banda larga]]></category>
		<category><![CDATA[commercio elettronico]]></category>
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		<category><![CDATA[unione europea]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/banda-larga-la-ue-avvia-lanalisi-per-i-futuri-investimenti-941.html' addthis:title='Banda Larga: la UE avvia l&#8217;analisi per i futuri investimenti ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>La Commissione Europea ha avviato uno studio per meglio capire le zone del continente prive di banda larga e poter così procedere con investimenti mirati. Saranno analizzati 27 paesi dell&#8217;Unione Europea (ai quali si aggiungono Islanda, Norvegia e Croazia). L&#8217;analisi sarà condotta con l&#8217;aiuto di 100.000 volontari che la  Commissione recluterà nei paese oggetto d&#8217;indagine. Ogni volontario riceverà  una apposita unità (chiamato whtebox) da collegare alla rete internet di casa che effettuerà diversi test per misurare la velocità e la prestazione della connessione.  Il dispositivo non influenzerà la rete che continuerà a funzionare normalmente visto che avvierà i processi di test solo quando l&#8217;utente non utilizza la connessione per l&#8217;invio e la ricezione di dati. Il whitebox una volta raccolti i dati li invierà alla SamKnows, società che effettua la ricerca, nel rispetto delle norme per la privacy degli utenti. La ricerca si pone come obiettivo secondario anche quello di fare chiarezza sulle reali prestazioni della connessione. Una connessione a banda larga non può mai raggiungere il 100% della velocità nominale (quella pubblicizzata anche nei contratti come &#8216;fina a X Mega&#8217;)  perché una parte della larghezza è riservata allo scambio dati tecnici indispensabili al funzionamento della connessione. Tuttavia sembra che a volte la velocità effettiva sia molto inferiore a quanto ragionevolmente ci si possa aspettare. Il problema di &#8216;velocità&#8217; è [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/banda-larga-la-ue-avvia-lanalisi-per-i-futuri-investimenti-941.html' addthis:title='Banda Larga: la UE avvia l&#8217;analisi per i futuri investimenti '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/banda-larga-la-ue-avvia-lanalisi-per-i-futuri-investimenti-941.html' addthis:title='Banda Larga: la UE avvia l&#8217;analisi per i futuri investimenti ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div><p>La<strong> <a href="http://ec.europa.eu/index_it.htm" target="_blank">Commissione Europea</a></strong> ha avviato uno studio per meglio capire le zone del continente prive di banda larga e poter così procedere con investimenti mirati. Saranno analizzati 27 paesi dell&#8217;Unione Europea (ai quali si aggiungono Islanda, Norvegia e Croazia). L&#8217;analisi sarà condotta con l&#8217;aiuto di 100.000 volontari che la  Commissione recluterà nei paese oggetto d&#8217;indagine.</p>
<div id="attachment_942" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2011/12/router.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-942" title="Small device... important data" src="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2011/12/router-150x108.jpg" alt="" width="150" height="108" /></a><p class="wp-caption-text">Small device... important data</p></div>
<p>Ogni volontario riceverà  una apposita unità (chiamato whtebox) da collegare alla rete internet di casa che effettuerà diversi test per misurare la velocità e la prestazione della connessione.  Il dispositivo non influenzerà la rete che continuerà a funzionare normalmente visto che avvierà i processi di test solo quando l&#8217;utente non utilizza la connessione per l&#8217;invio e la ricezione di dati. Il whitebox una volta raccolti i dati li invierà alla <a href="http://www.samknows.eu/" target="_blank"><strong>SamKnows</strong></a>, società che effettua la ricerca, nel rispetto delle norme per la privacy degli utenti.</p>
<p><span>La ricerca si pone come obiettivo secondario anche quello di fare chiarezza sulle reali prestazioni della connessione.<br />
</span>Una connessione a banda larga non può mai raggiungere il 100% della velocità nominale (quella pubblicizzata anche nei contratti come &#8216;fina a X Mega&#8217;)  perché una parte della larghezza è riservata allo scambio dati tecnici indispensabili al funzionamento della connessione. Tuttavia sembra che a volte la velocità effettiva sia molto inferiore a quanto ragionevolmente ci si possa aspettare.</p>
<p>Il problema di &#8216;velocità&#8217; è molto sentito nell&#8217;eCommerce. Diverse ricerche hanno evidenziato come una attesa di caricamento pagina superiore a 4 secondi influenzi non solo il processo di acquisto in corso ma anche eventuali visite future.<br />
La diffusione capillare della banda larga, le prestazioni reali (che dovrebbero essere garantite dal fornitore), sono condizioni facilitanti per il commercio elettronico in generale e la conversione in particolare.</p>
<p>In  L&#8217;Italia verranno reclutati 7.500 volontari. Chiunque fosse interessato può registrarsi a <a href="http://www.samknows.eu/" target="_blank">questo indirizzo </a>e attendere la conferma.</p>
<p><a href="http://www.samknows.eu/" target="_blank"><strong>Registrazione come volontario</strong></a><strong></strong><br />
<strong></strong><a href="http://blogs.ec.europa.eu/neelie-kroes/how-fast-is-your-broadband/" target="_blank"><strong>Informazioni sull&#8217;iniziativa</strong></a></p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/banda-larga-la-ue-avvia-lanalisi-per-i-futuri-investimenti-941.html' addthis:title='Banda Larga: la UE avvia l&#8217;analisi per i futuri investimenti '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>E-commerce, giungla di tasse online</title>
		<link>http://www.aicel.info/notizie/e-commerce-giungla-di-tasse-online-530.html</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 15:32:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
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		<category><![CDATA[commercio norme internazionali]]></category>
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		<category><![CDATA[unione europea]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/e-commerce-giungla-di-tasse-online-530.html' addthis:title='E-commerce, giungla di tasse online ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>Sfoglia più di 900 pagine di regolamento e allarga le braccia. «È una questione complessa» ammette il funzionario dell’Agenzia delle dogane «e a volte, fra dazi da applicare, imposte sul valore aggiunto da calcolare e norme Ue in contraddizione con quelle italiane, facciamo fatica pure noi».Figuriamoci un comune consumatore che ha deciso di comprare via internet qualcosa fuori dall’Unione Europea: non sa che si sta per inoltrare in una vera e propria giungla di balzelli che possono fare aumentare anche di parecchio il prezzo dell’oggetto acquistato. Ogni giorno i pacchi extra Ue che arrivano negli uffici delle Poste italiane (il principale a Lonate Pozzolo, dietro all’aeroporto di Malpensa) e in quelli dei corrieri internazionali sono circa 50 mila. E molte di più sono le buste contenenti merce. Dentro c’è di tutto: dalle magliette agli orologi, dalle carrozzine per neonati agli apparecchi elettronici. Acquisti fatti, di solito via web, soprattutto in Cina, negli Stati Uniti, in India. Ovvero ovunque il prezzo prometta uno sconto rispetto ai cartellini esposti sugli scaffali in patria. Peccato che a volte ci sia la sorpresa, e la promessa di un risparmio a portata di clic non venga mantenuta. A causa dei costi di importazione. Che possono essere anche due [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/e-commerce-giungla-di-tasse-online-530.html' addthis:title='E-commerce, giungla di tasse online '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/e-commerce-giungla-di-tasse-online-530.html' addthis:title='E-commerce, giungla di tasse online ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div><p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-531" title="giungla-di-tasse-on-line-large" src="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2010/02/giungla-di-tasse-on-line-large-150x96.jpg" alt="e-commerce e tasse" width="150" height="96" />Sfoglia più di 900 pagine di regolamento e allarga le braccia. «È una questione complessa» ammette il funzionario dell’Agenzia delle dogane «e a volte, fra dazi da applicare, imposte sul valore aggiunto da calcolare e norme Ue in contraddizione con quelle italiane, facciamo fatica pure noi».Figuriamoci un comune consumatore che ha deciso di comprare via internet qualcosa fuori dall’Unione Europea: non sa che si sta per inoltrare in una vera e propria giungla di balzelli che possono fare aumentare anche di parecchio il prezzo dell’oggetto acquistato.</p>
<p><strong>Ogni giorno i pacchi extra Ue che arrivano negli uffici delle Poste italiane</strong> (il principale a Lonate Pozzolo, dietro all’aeroporto di Malpensa) <strong>e in quelli dei corrieri internazionali sono circa 50 mila</strong>. E molte di più sono le buste contenenti merce. Dentro c’è di tutto: dalle magliette agli orologi, dalle carrozzine per neonati agli apparecchi elettronici. <strong>Acquisti fatti, di solito via web</strong>, soprattutto in Cina, negli Stati Uniti, in India. Ovvero ovunque il prezzo prometta uno sconto rispetto ai cartellini esposti sugli scaffali in patria. Peccato che a volte ci sia la sorpresa, e la promessa di un risparmio a portata di clic non venga mantenuta. A causa dei <strong>costi di importazione</strong>. Che possono essere anche due o tre volte il prezzo pagato per l’articolo. E così l’affare si trasforma in un «pacco». «Succede, e neppure tanto raramente, che una volta scoperto quanto si deve pagare per poter ritirare la merce ce la lascino qui» raccontano alle dogane.</p>
<p>Stabilire quanto si deve pagare al postino per ricevere la merce solo in teoria è semplice. In realtà è un sudoku per burocrati. <strong>L’abc dell’import per i privati</strong> stabilisce che <strong>fino a 22 euro di merce non si deve versare nulla</strong>, <strong>da 23 si devono aggiungere anche le spese di importazione </strong>ma<strong>fino ai 150 euro si paga </strong>comunque<strong> solo l’Iva</strong>, mentre <strong>oltre </strong>questa cifra<strong>si pagano sia i dazi sia l’imposta sul valore aggiunto</strong>. In realtà, la faccenda è più complessa, per tre ragioni.</p>
<p>La prima è che <strong>in Italia i dazi si pagano anche al di sotto, tra 23 e 150 euro, nonostante le norme europee</strong>. La seconda è che <strong>non è </strong>affatto<strong>facile stabilire</strong> con esattezza <strong>la tipologia di merce</strong> <strong>e quindi l’aliquota del dazio da applicare</strong>. La terza è che <strong>quest’ultimo dipende</strong> non <strong>dal paese</strong> in cui si è deciso di comprare, ma da quello <strong>da dove arriva il prodotto</strong>.</p>
<p>Perché, se si decide di comprare una bicicletta online negli Stati Uniti, ma poi questa mi viene spedita dalla Cina, dove viene prodotta, le cose si complicano. L’acquisto della bicicletta, o anche solo di un pedale, comporterà infatti un dazio del 48,5 per cento sul valore della merce, anche se l’acquisto è avvenuto in un paese dove i dazi su questa tipologia merceologica sono di gran lunga inferiori: appena il 14 per cento.</p>
<p>Non solo. Le televisioni pagano il 14 per cento di dazio, però se non c’è il sintonizzatore, che magari viene spedito in un secondo momento, diventa un monitor e non c’è nulla da pagare. Un altro esempio? Quasi tutte le componenti elettroniche di un computer sono esenti da dazio in base agli accordi 2008 della Wto perché sono necessari per collegarsi alla rete internet. Ma altre parti, come gli hard disk, il dazio invece lo pagano. Ancora? Per favorire l’energia fotovoltaica i pannelli solari hanno l’Iva al 10 per cento e non pagano nulla di dazio. Anche se provengono dalla Cina.</p>
<p>I più informati sanno che <strong>in rete esiste un trucco</strong> per distriscarsi nel mare magnum di dazi, disposizioni e norme antidumping. Si chiama <strong>Taric</strong> ed è <strong>un software disponibile sul sito dell’Agenzia delle dogane</strong>. Nulla di complicato, teoricamente parlando: è sufficiente inserire la tipologia della merce e il paese da cui proviene per avere tutte le notizie necessarie per effettuare un acquisto consapevole. Peccato, tuttavia, che ci si debba districare fra migliaia di sottocategorie merceologiche; e che le informazioni sulle limitazioni di importazioni non siano nero su bianco, ma facciano riferimento a norme e regolamenti italiani o europei che bisogna avere poi la pazienza di trovare, tradurre dal gergo amministrativo, capire e applicare.</p>
<p>Così, per evitare di appesantire la testa e svuotare il conto in banca,<strong>molti aggirano la questione facendo scrivere semplicemente «gift» sul pacchetto</strong>. Essendo un dono, non dovrebbe esserci stata compravendita: un accorgimento che dovrebbe permettere alla merce di superare la frontiera senza pagare né dazio né Iva. In teoria. «Li fermiamo tutti» spiegano alle dogane «e almeno sette su 10 sono irregolari». <strong>Di fatto, il trucco è un invito al controllo alla frontiera</strong>.</p>
<p>Quel che per gli uomini delle dogane è un rompicapo, per chi acquista cercando l’affare a ogni costo può diventare un incubo. Ognuno dei 50 mila pacchi che ogni giorno arrivano in Italia dai paesi extracomunitari fa coppia fissa con una bolla di accompagnamento. Ovvero un foglio sul quale il mittente ha indicato la merce contenuta nell’involto, il suo valore (ovvero il prezzo pagato dal destinatario) e i costi di trasporto. Gli impiegati delle Poste italiane (che incassano per ogni pacco 2,07 euro) calcolano dazi, Iva ed eventuali sovrattasse e spediscono al destinatario in uno o due giorni. Ma una quota dei pacchi viene fermata e controllata dagli uomini della dogana. «Se tutto è regolare, il pacco riparte e arriva a destinazione nei due giorni successivi. Se invece ci sono, come si dice in gergo, delle difformità, si ferma tutto». <strong>Almeno un pacco su tre contiene merce contraffatta o presenta incongruenze tra il valore dichiarato e quello reale</strong>.</p>
<p>In questi casi che succede? <strong>Borse «replicate», scarpe taroccate e orologi fasulli vengono sequestrati e distrutti</strong>. Se poi l’acquirente reclama la merce, rischia come minimo una segnalazione alla procura per incauto acquisto, come massimo una denuncia per ricettazione, se gli invii sono frequenti e ripetuti. Se invece il problema è, per usare un eufemismo, un «<strong>errore di calcolo» sul valore della merce</strong> dichiarato alla dogana, si fanno le valutazioni corrette e <strong>l’acquirente dovrà soltanto pagare di più.</strong> A meno che la dogana non riesca a dimostrare che c’è stata una<strong>doppia fatturazione</strong>, con una minima parte del prezzo pagato a fronte di una fattura da allegare al pacco e il resto sborsato in nero con la carta di credito. «<strong>In questo caso i reati commessi sono due: falso in atto pubblico e contrabbando</strong>. Li prendiamo tutti, basta controllare le transazioni».</p>
<p>E poi ci sono <strong>prodotti che si fermano alla dogana perché norme internazionali ne vietano il commercio</strong>, come il corallo, l’avorio o la flora protetta: l’eventuale ingenuità dell’acquirente non è una scusante. Mentre possono esserlo le malattie. Tuttavia i farmaci, come <strong>cibo e alcolici</strong>,<strong>subiscono particolari controlli sanitari</strong> e se arrivati dall’India vengono regolarmente sequestrati perché ritenuti contraffatti.</p>
<p>(di <strong>Franco Oppedisano </strong>su <a href="http://blog.panorama.it/economia/2010/02/03/e-commerce-giungla-di-tasse-online/" target="_blank">Panorama.it</a>)</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/e-commerce-giungla-di-tasse-online-530.html' addthis:title='E-commerce, giungla di tasse online '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>e-commerce sempre più popolare in Europa (nonostante gli ostacoli)</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 23:17:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Spedale</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Meglena Kuneva]]></category>
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		<category><![CDATA[sonosicuro]]></category>
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		<category><![CDATA[unione europea]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/e-commerce-sempre-piu-popolare-in-europa-nonostante-gli-ostacoli-124.html' addthis:title='e-commerce sempre più popolare in Europa (nonostante gli ostacoli) ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>Una nuova relazione sugli "Ostacoli al commercio elettronico", presentata oggi da Meglena Kuneva, Commissario UE responsabile per i consumatori, rivela che gli acquisti on line sono sempre più popolari nell'UE ma segnala anche che determinati ostacoli agli scambi transfrontalieri ne ritardano lo sviluppo. La relazione pubblicata oggi presenta un'analisi dettagliata delle tendenze attuali in materia di commercio elettronico nell'UE, ripartita per paese, per prodotti più frequentemente acquistati e per tipo di ostacoli che incontrano i consumatori e le aziende negli scambi on line. Tra il 2006 e il 2008 la quota di consumatori dell'UE che hanno acquistato almeno un articolo via Internet è passata da 27% a 33%.<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/e-commerce-sempre-piu-popolare-in-europa-nonostante-gli-ostacoli-124.html' addthis:title='e-commerce sempre più popolare in Europa (nonostante gli ostacoli) '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/e-commerce-sempre-piu-popolare-in-europa-nonostante-gli-ostacoli-124.html' addthis:title='e-commerce sempre più popolare in Europa (nonostante gli ostacoli) ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div><p>Presentata oggi da Meglena Kuneva, Commissario UE responsabile per i consumatori, nuova relazione sugli &#8220;Ostacoli al commercio elettronico&#8221;.</p>
<p>La relazione pubblicata oggi presenta un&#8217;analisi dettagliata delle tendenze attuali in materia di commercio elettronico nell&#8217;UE per prodotti più frequentemente acquistati e per tipo di ostacoli che incontrano i consumatori e le aziende negli scambi on line.</p>
<p style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; margin-top: 2px; margin-bottom: 10px;">Gli ostacoli principali individuati riguardano sia aspetti pratici che normativi. Nella relazione vengono segnalati   i <span style="text-decoration: underline;">problemi legati alla fiducia</span> (pagamenti, consegne, reclami, garanzie, rimborso e privacy), i problemi logistici legati all&#8217;interoperabilità dei sistemi postali, le barriere linguistiche e le difficoltà di accesso legate alla disponibilità della banda larga.<br />
La relazione evidenzia anche l&#8217;esistenza di ostacoli normativi che agli occhi dei consumatori e delle aziende appaiono sempre meno giustificati: tra essi vi sono ad esempio il diritto del consumo, le regole in materia di IVA, le leggi sulla distribuzione selettiva, la tutela della proprietà intellettuale, il recepimento nazionale della normativa UE sullo smaltimento dei rifiuti.</p>
<p style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; margin-top: 2px; margin-bottom: 10px;">Nonostante questi ostacoli ne ritardino lo sviluppo, gli acquisti on line sono sempre più popolari nell&#8217;UE.</p>
<blockquote>
<p style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; margin-top: 2px; margin-bottom: 10px;">I consumatori hanno tutto da guadagnare da Internet. Internet espande le dimensioni del mercato su cui operano e dà loro accesso a un numero maggiore di fornitori e a una maggiore scelta. Rende possibile confrontare i prodotti, i fornitori e i prezzi su una scala mai vista. L&#8217;uso di Internet per gli acquisti al dettaglio è destinato a diventare generalizzato. Già 150 milioni di consumatori acquistano on line, anche se soltanto 30 milioni fanno acquisti transfrontalieri on line. Dobbiamo far sì che l&#8217;adozione della piattaforma Internet non subisca inutili rallentamenti dovuti a una nostra incapacità di eliminare rilevanti barriere normative o di affrontare importanti questioni che minano la fiducia dei consumatori.</p>
</blockquote>
<p>Tra il 2006 e il 2008 la quota di <strong>consumatori dell&#8217;UE che hanno acquistato almeno un articolo via Internet è passata da 27% a 33%</strong>. In alcuni stati come Francia, Regno Unito e Germania questa percentuale oltre al 50% per arrivare al 91% nei paesi nordici (Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia e Islanda).</p>
<p><a href="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2009/03/percentuale-consumatori-on.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-125" title="Consumatori on-line" src="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2009/03/percentuale-consumatori-on-300x217.jpg" alt="Consumatori on-line" width="300" height="217" /></a></p>
<p><strong>Il commercio elettronico funziona bene! </strong>Gli acquirenti sono in generale soddisfatti del commercio online. La soddisfazione dei consumatori in relazione allo shopping via internet e&#8217; mediamente maggiore rispetto a quella relativa al commercio al dettaglio in generale.<br />
I consumatori sono particolarmente soddisfatti per la possibilità di confrontare i prezzi, per la più ampia gamma di offerte, per l&#8217;abbordabilità dei prodotti e la scelta dei fornitori mentre  appaiono meno entusiasti su questioni quali la disponibilità di informazioni chiare sui prodotti, la pubblicità, la tutela della privacy, le questioni legate alla fiducia e alla possibilità di restituire i prodotti.</p>
<p>Tra i gruppi di prodotti acquistati con maggiore frequenza via internet vi sono quelli legati al turismo (viaggi e vacanze), quelli legati alla moda e all&#8217;abbigliamento, quelli informatici nonché quelli per lo svago e il tempo libero. <span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: #000000; font-family: Verdana; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 20px; orphans: 2; text-align: left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"><span class="Apple-converted-space"> </span></span></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="border-collapse: separate; color: #000000; font-family: Verdana; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: 20px; orphans: 2; text-align: left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px;"><span class="Apple-converted-space"><a href="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2009/03/percentuale-prodotti.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-126" title="preferenze acquisti on-line" src="http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2009/03/percentuale-prodotti-300x220.jpg" alt="preferenze acquisti on-line" width="300" height="220" /></a><br />
</span></span></p>
<p><strong>Soffrono ancora gli scambi transfrontalieri.</strong> Nonostante un terzo dei consumatori dichiari di fare acquisti on-line, solo il 7% effettua acquisti al di fuori dei propri confini nazionali.</p>
<p>Esiste una forte potenzialità per questi scambi e i dati raccolti lo confermano.<br />
Un terzo dei cittadini dell&#8217;UE contemplerebbe l&#8217;opportunità di acquistare un prodotto o un servizio da un altro Stato membro tramite Internet se fosse più a buon prezzo o di migliore qualità.<br />
Un terzo dei consumatori dell&#8217;UE si dichiara disposto ad acquistare beni e servizi in un&#8217;altra lingua. In un&#8217;Europa multiculturale vi è una domanda di una maggiore scelta e di una più ampia varietà di offerte rispetto a quanto possono offrire i negozi in loco o le marche mondiali.</p>
<p>La segmentazione geografica sembra essere l&#8217;ostacolo principale.<br />
La maggior parte dei merchants dispone ora di un sito web che i consumatori possono consultare ovunque. Tuttavia la maggior parte dei dettaglianti sembra operare in base al presupposto che il mercato interno sia compartimentato lungo linee nazionali.<br />
La gamma delle possibilità è enorme ma nella pratica i consumatori finiscono col vedersi rifiutare la vendita di un prodotto o sono rinviati al loro paese d&#8217;origine.</p>
<ul style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; margin-top: 2px; margin-bottom: 10px;"></ul>
<p style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; margin-top: 2px; margin-bottom: 10px;">Questo aspetto è in fase di approfondimento e nel settembre 2009 il Commissario Kuneva presenterà i risultati di un&#8217;attività indipendente di &#8220;mystery shopping&#8221; volta ad identificare in che modo e in quali casi si impedisce ai consumatori di fare acquisti on line in qualsiasi parte dell&#8217;UE.</p>
<p style="padding-top: 0px; padding-bottom: 0px; margin-top: 2px; margin-bottom: 10px;">Scarica la relazione: <div class='documentIcons'><div class='documentIcons_icon'><a href='http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2009/03/20090503-ue-ostacoli-al-commercio-elettronico.pdf'><img src='http://www.aicel.info/notizie/wp-content/plugins/attachment-file-icons/mime/pdf-icon.png'/></a></div><div class='documentIcons_link'><a href='http://www.aicel.info/notizie/wp-content/uploads/2009/03/20090503-ue-ostacoli-al-commercio-elettronico.pdf'>UE &#8211; Ostacoli al commercio elettronico 5 Marzo 2009</a></div></div><div class='clear'></div></p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/e-commerce-sempre-piu-popolare-in-europa-nonostante-gli-ostacoli-124.html' addthis:title='e-commerce sempre più popolare in Europa (nonostante gli ostacoli) '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Via le barriere allo shopping online dentro Unione Europea</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 22:21:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Spedale</dc:creator>
				<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>
		<category><![CDATA[unione europea]]></category>

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		<description><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/via-le-barriere-allo-shopping-online-dentro-unione-europea-71.html' addthis:title='Via le barriere allo shopping online dentro Unione Europea ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div>Meglena Kuneva, la responsabile dell&#8217;Unione europea per i consumi è pronta con nuove regole per semplificare e rendere più sicuri gli acquisti online all&#8217;interno della UE. Dalle ultime analisi è emerso che sono circa 150 milioni gli europei che comprano on-line ma solo 30 milioni di questi comprano in paesi diversi dal loro spendendo una media di 800 euro a testa. «Consumatori e venditori» ha sottolineato la Kuneva «stanno cominciando a usare l’e-commerce a livello nazionale, ma le barriere interne del mercato UE continuano a sussistere». Secondo il responsabile una armonizzazione delle regole potrà sviluppare il «grande potenziale di mercato europeo on line per i consumatori, che sul web possono ottenere maggiori scelte e prezzi più bassi. Un unico insieme di norme renderà più semplice acquistare e vendere in tutt&#8217;Europa». &#8220;Quest&#8217;autunno proporrò nuove regole per ridurre la giungla di norme attualmente in vigore. Proporrò una serie di norme semplificate per regolare i contratti fra venditori e consumatori in tutta l&#8217;Unione europea&#8221;, ha detto il Commissario per i consumi Meglena Kuneva. Tra gli obiettivi della UE anche quello di contrastare pratiche commerciali scorrette che si verificano puntualmente sul web: «Metterò in piedi un set di regole semplificato che regoli i contratti [...]<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/via-le-barriere-allo-shopping-online-dentro-unione-europea-71.html' addthis:title='Via le barriere allo shopping online dentro Unione Europea '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="addthis_toolbox addthis_default_style addthis_32x32_style" addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/via-le-barriere-allo-shopping-online-dentro-unione-europea-71.html' addthis:title='Via le barriere allo shopping online dentro Unione Europea ' ><a class="addthis_button_preferred_1"></a><a class="addthis_button_preferred_2"></a><a class="addthis_button_preferred_3"></a><a class="addthis_button_preferred_4"></a><a class="addthis_button_compact"></a></div><p><img class="alignleft" style="margin: 10px; float: left;" src="http://it.reuters.com/resources/r/?m=02&amp;d=20080620&amp;t=2&amp;i=4843839&amp;w=192&amp;r=2008-06-20T101728Z_01_NOOTR_RTRIDSP_0_OITIN-INTERNET-UE-BARRIERE" alt="Meglena Kuneva" />Meglena Kuneva, la responsabile dell&#8217;Unione europea per i consumi è pronta con nuove regole per semplificare e rendere più sicuri gli acquisti online all&#8217;interno della UE.</p>
<p>Dalle ultime analisi è emerso che sono circa 150 milioni gli europei che comprano on-line ma solo 30 milioni di questi comprano in paesi diversi dal loro spendendo una media di 800 euro a testa. «Consumatori e venditori» ha sottolineato la Kuneva «stanno cominciando a usare l’e-commerce a livello nazionale, ma le barriere interne del mercato UE continuano a sussistere».</p>
<p>Secondo il responsabile una armonizzazione delle regole potrà sviluppare il «grande potenziale di mercato europeo on line per i consumatori, che sul web possono ottenere maggiori scelte e prezzi più bassi. Un unico insieme di norme renderà più semplice acquistare e vendere in tutt&#8217;Europa».</p>
<p>&#8220;Quest&#8217;autunno proporrò nuove regole per ridurre la giungla di norme attualmente in vigore. Proporrò una serie di norme semplificate per regolare i contratti fra venditori e consumatori in tutta l&#8217;Unione europea&#8221;, ha detto il Commissario per i consumi Meglena Kuneva.</p>
<p>Tra gli obiettivi della UE anche quello di contrastare pratiche commerciali scorrette che si verificano puntualmente sul web: «Metterò in piedi un set di regole semplificato che regoli i contratti business to consumer in tutta Europa».</p>
<p>Al momento non ci sono garanzie tali da poter evitare di essere truffati quando si acquista un prodotto on line. Già nel 2004 era stato presentato il primo Action Plan per intervenire con misure normative a regolamentare il mercato del commercio elettronico. Le frodi, infatti, erano e continuano ad essere all’ordine del giorno.</p>
<p>Secondo le statistiche dell’UE, un consumatore su tre in Rete viene truffato o non riesce a ottenere ciò per cui ha pagato.</p>
<div class="addthis_toolbox addthis_default_style " addthis:url='http://www.aicel.info/notizie/via-le-barriere-allo-shopping-online-dentro-unione-europea-71.html' addthis:title='Via le barriere allo shopping online dentro Unione Europea '  ><a class="addthis_button_facebook_like" fb:like:layout="button_count"></a><a class="addthis_button_tweet"></a><a class="addthis_button_google_plusone" g:plusone:size="medium"></a><a class="addthis_counter addthis_pill_style"></a></div>]]></content:encoded>
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