DIRITTO DI RECESSO: ISTRUZIONI PER L’USO

5 dicembre 2016
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COS’E’: Il diritto di recesso è la facoltà riconosciuta per legge al consumatore di restituire un bene acquistato online senza dover fornire alcun motivo, rappresentando quindi  uno dei più rilevanti strumenti di protezione a disposizione dei consumatori

RIFERIMENTO NORMATIVO  E NOVITA’: Per effetto delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 21/2014 al Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) relativamente ai contratti conclusi via internet, sono state ampliate le tempistiche per esercitare il diritto di recesso – prima delle modifiche erano infatti previsti 10 giorni dal ricevimento dei beni, mentre adesso sono 14, così come le tempistiche di rimborso sono di 14 giorni dall’esercizio del diritto anziché i 30 previsti in precedenza .

Le modifiche introdotte dalla normativa hanno  la funzione di favorire le vendite on-line rendendo il consumatore sempre più consapevole dei propri diritti e, conseguentemente, più sicuro nell’effettuare acquisti on-line.

Da non dimenticare che se il venditore non fornisce al consumatore le informazioni sul diritto di recesso, il periodo di recesso termina  12 mesi dopo la fine dei 14 giorni iniziali.

COME ESERCITARLO: Il Cliente (qualora sia un consumatore ai sensi dell’art. 3 del Codice del Consumo) ha diritto di recedere dal contratto stipulato, senza alcuna penalità. Per esercitare validamente tale diritto dovrà inviare una qualsiasi dichiarazione esplicita (come ad esempio una e-mail, un fax, un telegramma) al venditore, o utilizzare il modulo tipo di recesso previsto dal codice del consumo e messo a disposizione dallo stesso venditore all’interno delle condizioni di recesso.

Il passo successivo per il consumatore consiste nel restituire i beni, entro 14 giorni  da quando ha esercitato il  diritto di recesso.

Le modalità ed i costi di restituzioni dovranno essere chiaramente indicati nelle condizioni di vendita. Il principio generale è che il consumatore deve essere preventivamente informato delle possibili spese derivanti dalla procedura di reso. Pertanto, il venditore dovrà esplicitare nelle condizioni di vendita in capo a chi gravano i costi di restituzione, anche qualora, pur facendosene carico in prima persona, ne addebiti il costo al consumatore.

OBBLIGHI DEL VENDITORE: il venditore dovrà restituire il pagamento – comprensivo di eventuali spese di consegna standard- entro 14 giorni da quando ha avuto notizia della volontà del consumatore di esercitare il diritto di recesso con la possibilità però di trattenere il rimborso finché non avrà ricevuto i beni , o anche una prova documentale della loro spedizioni da parte del consumatore(  a seconda di quale situazione si verifichi per prima).

4 Responses to DIRITTO DI RECESSO: ISTRUZIONI PER L’USO

  1. carolina on 9 gennaio 2017 at 12:11 pm

    Siamo un’azienbda di abbigliamento.
    Proprio oggi ci è capitato di ricevere un reso di una cliente che ha palesemente indossato i capi (macchia sul davanti e forti odori sotto le ascelle).
    tuttavia, la cliente è riuscita a rimuovere i cartellini e ad apporli nuovamente sul capo. c’è stata mala fede da parte sua, noi lo sappiamo ma come possiamo dimostrarlo?
    come siamo tutelati noi aziende in questo senso?

  2. Manuela Borgese on 13 gennaio 2017 at 3:09 pm

    In generale, all’atto della conclusione del contratto di vendita, l’accettazione delle clausole ivi previste vincola i contraenti che le abbiano esplicitamente sottoscritte. Per una prima valutazione circa gli strumenti a vostra tutela nel caso specifico si dovrà pertanto avere riguardo a quanto da voi esplicitato nell’accordo di vendita. Inoltre, ricordi che in materia contrattuale esiste un principio generale che è quello della buona fede nell’esecuzione delle prestazioni sorgenti dal vincolo, applicabile anche in quanto non espressamente richiamato.Per andare nello specifico, può indicarci l’url delle sue condizioni di vendita .
    Avv. Manuela Borgese

  3. carolina on 17 gennaio 2017 at 11:22 am
  4. Martina Cannizzaro on 17 gennaio 2017 at 11:51 am

    Concordo con quanto scritto sopra.
    Inoltre la normativa prevede come strumento a tutela del negoziante la diminuzione di valore:
    ” Il consumatore e’ responsabile unicamente della diminuzione del valore dei beni risultante da una manipolazione dei beni diversa da quella necessaria per stabilire la natura, le caratteristiche e il funzionamento dei beni”. Effettuando il rimborso potrebbe trattenere una % . Però è sempre necessario vedere le condizioni di vendita.

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