LA NUOVA PRIVACY

15 aprile 2016
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Ci sono voluti quattro anni, ricchi di dibattiti, votazioni, modifiche e attese, ma alla fine il “Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati” è stato finalmente approvato.

La sua entrata in vigore è prevista dopo 20 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea e da quella data sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.

Nonostante l’immediato ingresso nell’ordinamento europeo, sono concessi due anni di tempo per adeguarsi e recepire la direttiva negli ordinamenti nazionali. Decorsi questi due anni, però, non ci saranno più scuse e le Autorità Garanti potranno applicare le sanzioni, che vengono notevolmente inasprite raggiungendo il 4% del fatturato globale della società inadempiente.

Inutile dire che questo giro di vite renderà più difficile la vita delle grandi aziende, fino ad oggi solo sfiorate dalle sanzioni irrisorie (rispetto alla propria disponibilità), ma sarà altresì un notevole deterrente per le piccole, medie e micro imprese, le quali potrebbero trovarsi notevolmente colpite da un’eventuale violazione del nuovo regolamento.

Fra le novità introdotte, oltre all’inasprimento delle sanzioni, troviamo il c.d. “diritto all’oblio” (che significa poter chiedere la cancellazione totale delle proprie informazioni), il diritto alla “portabilità dei dati” (ossia poter chiedere di trasferirli da un titolare ad un altro), l’importanza della chiarezza e della comprensibilità delle informazioni relative al trattamento dei dati personali e l’essenzialità di prestare un consenso chiaro.

Queste innovazioni renderanno certamente necessario mettere mano a buona parte delle informative e alla maggior parte dei negozi on-line, con interventi più o meno importanti a seconda del grado di sicurezza e garanzia fornito oggi dall’azienda.

D’altra parte l’applicazione – si spera uniforme – di una normativa comune ed identica per tutta l’Unione Europea è indubbiamente un grande passo avanti, che renderà più facile lo scambio di informazioni, il trattamento dei dati personali e – soprattutto – il commercio elettronico fra Stati diversi.

One Response to LA NUOVA PRIVACY

  1. […] delle sanzioni  (che però saranno notevolmente inasprite nel 2018, quando diverrà efficace il nuovo Regolamento Europeo) è sempre più facile scegliere di non rispettare le prescrizioni di legge, sapendo che i […]

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